La scuola della fondazione cassa di risparmio

Con i mastri cartai di Carifac’Arte rinasce l’antica filigrana del 1200

Formazione per tramandare i segreti del mestiere alle nuove generazioni

di Mi.Ro.


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Sandro Tiberi, mastro cartaio, lavora a con Carifac'Art. A lui si sono rivolti gli indiani del Rajastan per far realizzare una carta filigranata preziosissima

2' di lettura

«Ho compreso che posso plasmare i sogni di tutti coloro che vogliono un ricordo speciale, un momento da immortalare e tramandare perché unico». Sandro Tiberi, 56 anni, è uno dei pochi mastri cartai riconosciuto e rispettato a livello internazionale: lavora la carta a mano, con la stessa tecnica utilizzata nel 1200, e a lui si sono rivolti gli indiani del Rajastan – i migliori produttori al mondo di carta pregiata – per fargli realizzare una carta filigranata preziosissima, contenente granelli di sabbia provenienti da un luogo sacro del Gange. «Servono anni di apprendimento per padroneggiare tutte le tecniche e riuscire a fabbricare le varie tipologie di carta – racconta – e negli anni ci si accorge che l’unico limite alle possibilità creative di questo mestiere è la fantasia».

Figlio di un ferroviere, diplomato in telecomunicazione, operaio nelle Cartiere Milani di Fabriano, oggi lavora con Carifac'Arte, la scuola internazionale degli antichi mestieri della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. «Ma qui non sono solo – spiega -: ho il privilegio di avere in squadra professionisti come Bruno Sebastianelli, fra i più grandi esperti filigranisti». Insieme, hanno realizzato filigrane speciali per l'“Uomo vitruviano” di Leonardo, “L’Infinito” di Leopardi e il sacchetto filigranato e numerato, quasi fosse una banconota, utilizzato come contenitore dei celebri tartufi bianchi di Alba. Insieme vogliono essere presenti all’Expo 2020 di Dubai, dove il motto è “Connettere le menti per creare il futuro”: «Lo vogliamo declinare diversamente: stiamo connettendo il nostro saper fare, per creare il futuro e diventare così i punti di riferimento mondiale per la realizzazione di filigrane artistiche».

Si definisce «un panda in estinzione» e pretende anche di «non diventare una rievocazione storica» in una città dove si produce carta dal 1264. Essere mastro cartario significa «misurarsi con un mestiere che sembra facile, ma effettivamente è estremamente complesso» e a Fabriano si cercano i suoi eredi. «Con Carifac’Art abbiamo deciso di dar vita a una scuola internazionale con due obiettivi – spiega il presidente della Fondazione Carifac, Marco Ottaviani -: salvaguardare i mestieri legati alla carta e tramandare, attraverso la formazione, le nuove generazioni di cartai». Obiettivi che si sono concretizzati con un corso appena iniziato per mastri cartai e filigranisti, al quale partecipano 15 giovani provenienti non solo dalle Marche, ma anche da Umbria, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, che impareranno anche a coniugare un mestiere artigianale con l’innovazione dei processi cartari in direzione dell’impresa 4.0, prima di ricevere la certificazione di specializzazione tecnica superiore.

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