ACCESSORI

Con i piedi ben piantati per terra: le nuove scarpe di stagione

Mantenersi ben ancorati al suolo per camminare senza esitazioni: le nuove suole a carrarmato sono solide e ironiche

di Elena Loewenthal

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Mosaico in marmo, Collezione Cosmati, SICIS. Stringate in pelle, con banda elastica amovibile, suola in gomma a contrasto, HERMÈS (900 €).

Mantenersi ben ancorati al suolo per camminare senza esitazioni: le nuove suole a carrarmato sono solide e ironiche


4' di lettura

Con i piedi per terra non significa soltanto ragionare a misura delle cose banali, essere incapaci di spiccare il volo. Tanto più che non di rado le ali, per noi esseri di terra, si spezzano troppo presto. Invece, tenere i piedi per terra è proprio la cifra più vera e giusta della natura umana, come dice la parola stessa: perché Adamo, il nostro primo progenitore, della terra è frutto letterale, nel nome che porta. Nella lingua della Bibbia, infatti, quel nome altro non è se non il maschile di Adamah, cioè “terra”. Tenere i piedi per terra significa, dunque, sapere bene qual è il nostro habitat naturale, il luogo per il quale e dal quale siamo nati. Non l'aria che respiriamo, non l'acqua che ci dà la vita, ma questo suolo al quale siamo legati dalla storia – nostra e del cosmo.

Benvenuto sia il marmo bicromo della Collezione Cosmati di Sicis che, negli anni, è diventata una delle più apprezzate da architetti e designer. Cosmati sono, infatti, gli ornamenti caratteristici dei marmorari romani del XII e XIII secolo che, prima ancora della raffinata arte bizantina, abbellirono per secoli le chiese e i palazzi nobiliari più belli d'Europa mediante tarsi marmoree policrome di forme geometriche e fantasiose. Il gioco di chiaro e scuro, luce e ombra, poli opposti dello spettro cromatico, si moltiplica nel contrasto con le stringate in pelle di Hermès , con banda elastica amovibile e suola in gomma (900 euro): la suola danza con la luce del pavimento, come in una perfetta armonia degli opposti. Perché l'incontro è sempre anche una faccenda di contrasti, di vuoti e pieni che combaciano e si completano a vicenda soltanto nell'insieme.

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I pavimenti sono un modo davvero eloquente per raccontare la storia dell'umanità: verso la fine del Medioevo si diffuse la predilezione per l'accostamento, nei pavimenti in legno, di specie diverse per essenza e colore. Ne nacquero vere e proprie opere d'arte cromatiche, capaci di creare schemi a disegni molto originali e di grande calore. Dalla metà del XVII secolo in poi, fu sviluppata anche la tecnica dell'intarsio, utilizzando legni rari e pregiati. I Grandi Classici di Itlas ripropongono quadrotte sia con composizioni di specie legnose diverse sia con decori a intarsio anche su disegno originale ed esclusivo del cliente (disponibili in tutte le finiture delle linee Tavole del Piave e Legni del Doge). Su queste pennellate di legno è facile tenere i piedi per terra, indossando il polacchino stringato, con tacco 12 cm e platform in pelle double-face nappata e scamosciata, e la rassicurante suola in gomma a carrarmato di Casadei (950 euro).

Tanto nel pavimento quanto nella scarpa, l'eleganza sta nella solidità dei materiali che nulla toglie all'effetto di amabile leggerezza. Non è questione di peso, che è poi soltanto un prodotto dell'energia, della forza di gravità che ci tiene tutti legati al suolo. La leggerezza sta dentro le cose e dentro la vita, a saperla prendere per il verso giusto. Tenere i piedi per terra vuol anche dire essere capaci di esplorare il mondo senza ignorare il pericolo, ma domandolo, con la serenità della conoscenza e lo slancio della curiosità, magari trovandosi nei mocassini con impunture effetto trompe-l'œil di Fratelli Rossetti (470 euro).

Oppure comodamente fra le pareti di casa, se, sotto la suola degli stivaletti in gomma, con interno doppiato in cashmere di Loro Piana (1.390 euro), c'è un CreativeSpace www.creativespace.it, il pavimento fotografico Acapulco della designer Giorgia Barbero, che rispecchia dall'alto il frangersi dell'oceano contro la terra della riva, in un abbraccio di colori. Un modo come un altro per viaggiare con la fantasia e i ricordi, ma anche per vedere il mondo sotto i nostri piedi.

Lo stivaletto stringato con suola in gomma di Giuseppe Zanotti (705 euro) solleva da terra, ma la accarezza anche con il suo tacco deciso, persino quando incontra il pavimento firmato da Patricia Urquiola per Mutina , con gomma a rilievo. La gomma non respinge, accoglie, propaga serenità a chi la sente sotto i piedi avvolti dalla grazia dei lacci e della fibbia che stringe il polpaccio come in un abbraccio. La terra, nostra madre e compagna di vita.

La terra, che è sinonimo di vita, la terra che crea la vita e accoglie la fine. Siamo noi, la terra. Questo suolo da cui veniamo e dove andiamo. La terra su cui ci incamminiamo: timidi o prepotenti, decisi o incerti. Più sicuri che mai se sotto la Monk Shoe di Doucal's con doppia fibbia e fondo in gomma, realizzata in camoscio cerato, con inserto lana a checks (360 euro), ci sono il candore e la solidità del marmo Italgraniti , perché fra terra e piedi si disegna un'invisibile danza di contrasti che è il segreto dell'armonia.

Armonia di materia e di colore, come nel pavimento di Atrafloor , dove il richiamo a linee e curve dei ruggenti anni Settanta nulla toglie alla grazia del movimento: invece di camminare, pare di fluttuare su placide onde di colore, a fior d'acqua di un impalpabile mare. Con indosso gli stivali, in pelle verniciata e pvc di Versace (1.000 euro), perfetti per sfidare ogni suolo, per veleggiare sul mare della vita, senza mai smettere di amare questa terra sulla quale teniamo ben saldi i piedi, perché è ancora quanto di più prezioso abbiamo.

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