Digitalizzazione

Con il Polo strategico nazionale riduzione dei costi per Pa e cittadini

Per la sottosegretaria Messina cogliere le possibilità offerte dall'innovazione garantirà a cittadini e imprese servizi pubblici di più alta qualità, efficienza ed efficacia

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3' di lettura

«La Pubblica amministrazione sarà chiamata nei prossimi anni a vivere una trasformazione profonda nelle sue modalità organizzative e operative. Sebbene si tratti di un processo complesso e di non rapida risoluzione, la digitalizzazione della Pa rappresenta un'enorme opportunità per il Sistema-Paese. Non si tratta solo di essere al passo coi tempi, ma di cogliere le possibilità offerte dall'innovazione per garantire ai cittadini e alle imprese servizi pubblici di più alta qualità, efficienza ed efficacia. E sciogliere quei nodi che frenano lo sviluppo e la crescita dell'economia nel suo complesso». Lo ha detto la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri Assuntela Messina, intervenuta al convegno ’Il Polo strategico nazionale per la digitalizzazione. La strategia nazionale per i dati’, in Senato, a Palazzo Giustiniani.

Riduzione dei costi con le nuove tecnologie digitali

Assuntela Messina ha ricordato che protagonista di questo processo «sarà l'implementazione delle tecnologie di Cloud Computing, capaci di semplificare e ottimizzare la gestione delle risorse informatiche e aprire la strada all'adozione di nuove tecnologie digitali, consentendo una sensibile riduzione dei costi per l'amministrazione pubblica e anche per i cittadini. Il rilancio del sistema Paese passa anche attraverso queste opportunità che diventano risposte opportune,necessarie, riconoscibili».

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Cosa è il Polo strategico nazionale

Il Polo strategico nazionale è l'infrastruttura per garantire la sicurezza e l’autonomia tecnologica sugli asset strategici per il Paese. La trasformazione digitale della Pubblica amministrazione è uno dei principali obiettivi perseguiti dal Pnnr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. E proprio la prima “Missione” del Piano è la digitalizzazione della Pa che ha, tra gli obiettivi, quello di favorire e supportare le amministrazioni nella migrazione verso soluzioni cloud secondo il principio del cloud first.L’obiettivo 2026 è di portare circa il 75% delle pubbliche amministrazioni italiane a utilizzare servizi in cloud. La creazione di un Polo strategico nazionale è condotta dal Dipartimento per la trasformazione digitale. L'infrastruttura sarà gestita da un operatore economico selezionato attraverso l'avvio di un partenariato pubblico-privato. L’obiettivo del Polo è ospitare i dati e i servizi critici e strategici di tutte le amministrazioni centrali (circa 200), delle Aziende sanitarie locali e delle principali amministrazioni locali (regioni, città metropolitane, comuni con più di 250mila abitanti).

Blangiardo (Istat): «Ridisegnato i propri metodi di gestione e produzione dei dati»

«Nel quadro del processo di digitalizzazione del Paese - ha spiegato il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo - l'Istat può essere considerato un punto di riferimento, sia per gli aspetti riguardanti la gestione del dato - la governance, le metodologie di integrazione e validazione - sia per gli aspetti più organizzativi e culturali. Le esperienze dell'Istat sono a disposizione della Pubblica amministrazione italiana, anche grazie alla nostra partecipazione al tavolo trasversale sulla Data Strategy Nazionale, nel quale svolgiamo funzioni di supporto alla definizione del modello e del quadro di riferimento centralizzato per l'interoperabilità della Pa». Blangiardo ha ricordato come negli ultimi anni, l'Istat abbia «profondamente ridisegnato i propri metodi di gestione e produzione dei dati, migliorando l'offerta di contenuti e di prodotti statistici. L'evoluzione dell'Istituto ha seguito un approccio olistico, che ha visto cambiamenti anche dal punto di vista organizzativo, dei processi e delle competenze del personale».

Le chiavi di accesso al Psn restino sotto controllo pubblico

«Le banche dati delle pubbliche amministrazioni saranno ’connesse’ tra di loro. L’obiettivo è migliorare i servizi nei confronti dei cittadini», ha ricordato il senatore questore Antonio De Poli (Udc), intervenendo a margine del convegno. De Poli ha ribadito che, «come ha sottolineato qualche mese fa il ministro Colao, il 95% dei server della Pubblica amministrazione italiana non sono in condizione di sicurezza. Ecco perché è rilevante che le ’chiavi’ per entrare nella ’casa’ dei dati degli italiani (il Polo strategico nazionale, ndr) restino sotto il controllo pubblico».

Cloud sfida centrale per connettere Paese

«La tecnologia Cloud sarà come un ’ponte’ che collegherà diverse ’isole’. Le amministrazioni saranno connesse fra di loro. I cittadini non dovranno più fornire le stesse informazioni ad enti pubblici diversi. Basterà farlo solo una volta: varrà il principio once-only», ha detto il senatore questore Antonio De Poli, ricordando che «il fattore competenze è cruciale». É quindi importante, ha concluso, «investire sulla nuova alfabetizzazione dei cittadini italiani. La sfida digitale non deve riguardare solo le ’macchine’ ma soprattutto i ’piloti’, le persone. Non può esserci vera digitalizzazione se non torniamo ad investire sul capitale umano. Le competenze, dunque faranno la differenza. Il Recovery Plan sia un’occasione per investire a 360 gradi su infrastrutture, capitale umano e Pubblica Amministrazione».

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