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Con il "premio fedeltà" i risparmiatori tengono i titoli fino alla scadenza

In sei emissioni il 45% del retail ha incassato il bonus (che oggi sale all'8 per mille) per chi non vende il Btp Italia anzitempo

di Claudio Celio

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(Adobe Stock)

In sei emissioni il 45% del retail ha incassato il bonus (che oggi sale all'8 per mille) per chi non vende il Btp Italia anzitempo


2' di lettura

Tra i piccoli risparmiatori che hanno acquistato il BTp Italia al momento dell’emissione circa uno su due mantiene il titolo fino a scadenza e incassa il premio fedeltà pari al 4 per mille (l’8 per mille nella nuova emissione che partirà il 18 maggio). L’indicazione emerge dall’analisi dei dati relativi alle emissioni che finora sono giunte a scadenza, ovvero le sei che sono scadute dal marzo 2016 all’aprile 2020. Secondo i dati raccolti dal ministero del Tesoro in media il 49% di queste prime sei emissioni è stato acquistato da piccoli risparmiatori e il 45% di questi ha incassato il bonus introdotto per fidelizzare la clientela retail rispetto allo strumento emesso per la prima volta nel 2012.

I numeri delle altre emissioni

In particolare, nelle sei emissioni giunte finora a scadenza si va da un massimo del 56,9% del BTp Italia scaduto nel giugno 2016 ad un minimo del 31,2% del BTp Italia scaduto ad aprile 2020. Si tratta, è bene precisarlo, di dati che potrebbero essere sottostimati per una serie di ragioni. In primo luogo perché la quota retail che viene considerata è quella che include solamente i possessori del titolo dotato del codice Isin della prima fase mentre non viene incluso nelle statistiche il retail che acquista il titolo sul mercato secondario in una fase successiva. Inoltre il dato retail delle prime emissioni, almeno fino a quando nel 2014 è stata introdotta la divisione del collocamento in due fase con distinti codici Isin per il retail e per gli istituzionali, non è perfettamente sovrapponibile alle emissioni successive. Infine la quota di coloro che sottoscrivono il titolo tramite il canale on-line/home banking, è calcolata sulla base dei soli investitori individuali (il cosiddetto “retail puro”) e non include un’altra tipologia di risparmiatori, comunque privati, che sottoscrivono attraverso i canali del private Banking o il corporate banking.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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