Alimentazione

Con quarantene e smart working si allungano i tempi della prima colazione

Sondaggio Doxa in occasione della nuova raccolta punti del Mulino Bianco: 20 milioni di famiglie hanno partecipato a questo tipo di concorsi almeno una volta

di Emiliano Sgambato

Un frame di una campagna Mulino Bianco

3' di lettura

La colazione è un pasto importante. Lo abbiamo sentito spesso ripetere dai nutrizionisti, uniti nel denunciare la tendenza a trascurarla, soprattutto da parte degli adulti. Sembra invece che quarantene e smart working abbiano fatto ritrovare piacere il piacere di questa abitudine a molti italiani. Almeno a guardare ai risultati delle indagini di mercato che Mulino Bianco ha commissionato a Bva Doxa e Innate Motion in occasione del lancio della sua nuova raccolta punti: grazie alla riduzione degli spostamenti verso il posto di lavoro conseguente alla diffusione dello smart working, la colazione torna un rito casalingo e guadagna tempo, raggiungendo una durata media di 13 minuti.

Secondo l’indagine di Innate Motion, «gli italiani raccontano di poter dedicare un po' più di tempo ad una colazione tranquilla e serena, e di voler mantenere questa abitudine anche dopo il ritorno alla normalità». Il tempo guadagnato «spesso si traduce in una più accurata preparazione dei cibi, a beneficio soprattutto di quelli che richiedono cotture».Sempre secondo l'indagine, «protagonisti della colazione sono in primis caffè e biscotti, seguiti da yogurt, creme spalmabili e cereali». Il lockdown ha invece ridotto la possibilità di fare colazione al bar con i tradizionali cornetto e cappuccino.

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Secondo la ricerca Doxa, inoltre, il 91%  fa colazione tutti i giorni e principalmente a casa (84%): «In un momento in cui, a causa della pandemia da Covid, si è diffuso un senso di profonda incertezza e insicurezza, la colazione è in generale un momento che fa stare bene (96%), tanto che 8 persone su 10 vorrebbero dedicargli più tempo», spiegano dall’istituto di ricerca. Il 64% collega la felicità che scaturisce dalla colazione «alla possibilità di godere di un momento intimo e di rilassatezza». Per il 41% la gioia di questo momento è più direttamente connessa «al poter mangiare qualcosa di buono». Per il 33% stare bene a colazione è sinonimo di condivisione di tempo con la propria famiglia.

Per 3 italiani su 4 la colazione è principalmente dolce (soprattutto per le donne, nella fascia d'età 35-54 anni) mentre il 18% ama alternare dolce e salato e solo il 7% il primo pasto della giornata è salato. Al 36% piace sperimentare e diversificare spesso il proprio pasto del mattino.

La colazione è poi collegata alla passione tutta italiana per le raccolte punti, una tendenza che affonda le radici negli anni ‘70 e mostra ancora oggi un forte radicamento, tanto che oltre 20 milioni di famiglie (oltre 8 su 10) dichiarano di avere partecipato almeno una volta nella vita a questo tipo di iniziative. Il 22% degli italiani si dichiara addirittura «appassionato dei concorsi a premi». Per il 39% le raccolte punti rappresentano «una sfida divertente», per il 36% «un'abitudine», per il 23% «un modo per sentirsi più vicini alle marche preferite», per il 17% sono «un momento che unisce la famiglia».

«Un trend costante che Mulino Bianco, tra i precursori del fenomeno delle raccolte punti, sostiene con iniziative sempre molto apprezzate: solo l'edizione 2020/2021 della “Raccolta Punti Biscotti” ha infatti coinvolto oltre un milione di famiglie», si legge in un comunicato del noto marchio della Barilla.
Nel 2022 si replica con una nuova raccolta, attiva da gennaio a giugno, che aggiunge la Mattutina – caffettiera e scalda bevande che si ispira al “Bricco del Mulino” degli anni ‘80 e ‘90 – ai 2 premi della scorsa stagione (il Coccio e la Biscotazza).

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