l’intervista

«Con il reddito di cittadinanza riuscirò a pagare un affitto?»

di Valentina Melis


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Fiorenzo Prealta

3' di lettura

«Per anni ho vissuto con 50 centesimi al giorno, o anche con niente. Le assicuro che si può. Ma è vero che il reddito di cittadinanza si potrà spendere solo nei supermercati? E che le somme non usate entro un mese si perdono? E come faccio a spendere 500 euro al mese in cibo?». Sono le domande di Fiorenzo Prealta, 59 anni, senza fissa dimora dal 2012. Vive a Verona, anche se è originario di Lavagno, 8mila abitanti, a 16 chilometri dalla città veneta.

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Chiama il centralino del Sole 24 Ore per parlare con la redazione, pone domande precise. «Ogni mattina - spiega - vado in biblioteca e leggo cinque-sei giornali. Vivo con 292 euro al mese che arrivano dall’Inps come assegno mensile di assistenza per gli invalidi, perchè ho una cardiopatia grave e sono invalido al 74%. Da aprile scorso ricevo anche 187 euro come reddito di inclusione, che posso prelevare in buona parte anche in contanti, prelevo 20 euro alla volta».

Fiorenzo racconta che aveva un’attività sua e che in passato ha conosciuto anche il benessere. «Poi - dice - la vita mi ha voltato le spalle». La casa in affitto, poi le bollette non pagate, la vita senza luce e senza gas, lo sfratto, la strada, «dove - spiega - devi stare sempre sveglio, perché è una guerra continua con chi vuole rubarti la coperta e a prenderti una coltellata ci vuole un attimo».

Appena ha letto di un aiuto da 780 euro al mese, Fiorenzo ha pensato di poter avere un alloggio, «anche un monolocale, con un letto e un bagno».

Una delle sue preoccupazioni, però, è aver letto che chi avrà il reddito di cittadinanza dovrà spendere l’intero sussidio entro il mese successivo: «Sarebbe meglio - spiega - se potessi mettere via qualcosa per pagare un affitto o procurarmi e mantenere una macchina, anche usata. A Verona, dal 1° dicembre al 31 marzo posso dormire in alloggi pagati dal Comune, per il piano freddo. Dalla primavera, però, dovrei tornare a dormire per strada, come mi è successo il 22 maggio scorso, quando sono uscito dall’Ospedale Borgo Roma dopo 20 giorni di ricovero in cardiologia e ho dovuto dormire nei giardini. Vivere così mi è già costato tre infarti».

Un’altra preoccupazione di Fiorenzo è che con il nuovo reddito di cittadinanza non si potranno prelevare più di 100 euro al mese in contanti. «Io non vado nei grandi supermercati, vado al mercato, compro abiti spesso usati, prendo qualcosa di caldo al bar. Se la preoccupazione del Governo è che non si giochi al videopoker, io mi chiedo: ma uno come me che conta i 10-20 centesimi al giorno, davvero andrebbe a spendere i soldi alle macchinette?».

Signor Fiorenzo, ma come faceva a vivere con 50 centesimi al giorno? «Se uno non ha grandi pretese - spiega - si può fare. A colazione un po’ di latte, a pranzo pasta con la passata di pomodoro e al massimo una fettina di pollo. Sa quanta pasta e passata si comprano con 10 euro? Per le bollette, poi, usando solo il frigorifero, la tv e due-tre lampadine, spendevo 25-30 euro a bimestre».

Ora per i pasti ci sono le mense: «A Verona non patisci la fame. Il problema è che vorrei togliermi dalla strada. E spero che la gestione del reddito di cittadinanza sia semplice, per non diventare matto a preparare documenti e ad andare negli uffici pubblici».

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