Startup

Con Sailover il cibo di qualità sale a bordo delle barche a vela a noleggio

Proposti molti menu con una particolare attenzione all’alimentazione che riduce il rischio del mal di mare

di Gianni Rusconi

Una proposta Sailover: i cibi salati sono più adatti per chi soffre il mal di mare

3' di lettura

Tecnicamente è un servizio di noleggio barche a vela a breve termine, ma molto del suo successo lo deve al buon cibo. Fondata a Cagliari nel 2016, la startup che lo propone, Sailover, opera attraverso tre basi nautiche in Sardegna (Marina di Capitana, Marina di Teulada e Marina Piccola), un modello di affiliazione in franchising e una piattaforma digitale che gestisce le procedure di booking, la relazione interna tra le strutture e quella esterna con gli utenti e i partner.

In cinque anni di attività, Sailover ha ospitato a bordo oltre 5mila persone fra navigatori esperti e neofiti, famiglie in vacanza o professionisti in cerca di svago e ha dalla sua una peculiarità che la distingue nell'affollato panorama del “boat rental”: tra la ricca proposta di servizi ancillari e personalizzati messi a disposizione dei clienti, spicca un'accurata carta di food & beverage.

Loading...

L'idea di una linea di portate a corredo dei servizi di noleggio, adattabile alle esigenze di qualunque tipologia di ospite, nasce dall'esperienza maturata da uno dei fondatori di Sailover, Riccardo Cao, (gli altri sono Carlo Marongiu e Stefano Malcangi) nel corso delle sue regate di altura in solitaria all'interno del circuito Mini 650. Seguendo i consigli del padre, medico dello sport, Cao aveva realizzato i primi stick sottovuoto contenenti alimenti di facile assunzione come il parmigiano reggiano o il prosciutto stagionato. Da lì è partito in modo graduale lo sviluppo di tutta la proposta “food” della startup, che si è consolidata presto nel primo “light lunch” di terra servito a bordo: affettati salati con pochi grassi e selezione di formaggi ugualmente asciutti, il tutto accompagnato da pane “pistoccu” composto di carboidrato scisso e quindi meglio assimilabile.

Oggi tutto il processo che dalla selezione delle materie prime arriva fino al servizio di bordo è curato nei minimi particolari e fa leva anche su una linea di confezionamento dedicata che promette di garantire in ogni occasione la massima qualità e freschezza. La logistica del cibo, come dicono i diretti interessati, funziona in un certo senso come sulle basi spaziali: le barche effettuano ogni mattina il carico dei pasti pronti in porzioni sottovuoto e abbattute e solo la “mise en place” su tavoli sviluppati specificatamente da Sailover per poter servire i cibi durante la navigazione avviene per mano di skipper che hanno seguito un apposito corso di formazione con uno chef.

Nel caso dei primi piatti caldi, come per esempio la “fregula”, è prevista la rilavorazione degli stessi in padella direttamente a bordo prima di essere serviti agli ospiti.Sulle barche Sailover si ha la possibilità di gustare un aperitivo, un pranzo leggero o una cena completa potendo scegliere tra le proposte Terra, Mare o Veg sviluppate insieme ad aziende partner. Il principio di fondo è quello di seguire la regola secondo cui in mare è meglio mangiare salato ma senza rinunciare a qualcosa di stuzzicante.

Fra i tanti menu disponibili, non mancano quindi varie proposte a base di sandwich (con pomodorini e misticanza come ingredienti standard) e snack di aperitivo con mustela (salume tipico sardo), bresaola di tonno o caprino accompagnati da ricotta mustia e selezione di pane Carasau.

Gli stessi ingredienti – con l'aggiunta di filetto di cinghiale, cernia affumicata al mirto e carpaccio di polpo o formaggio Fiore Sardo – sono presenti anche nei piatti che compongono i “light lunch o dinner” mentre le cene e i pranzi speciali per le notti in rada o per una ricorrenza particolare prevedono l'aggiunta di primi con pasta fregula cucinata in varie versioni e secondi che spaziano dal polletto di campo ai burger di lenticchie e verdura di stagione in salsa di piselli.

Cibi giusti, sani e gustosi, insomma, anche per la colazione (compresa nei servizi di noleggio oltre le 18 ore). E questo perché, come assicura Cao, grazie a una corretta alimentazione si riduce sensibilmente il rischio del mal di mare. E su Sailover, a quanto dice l'ex velista di altura, pochissime persone salite a bordo ne hanno sofferto.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti