Automotive

Con il suv Tonale Alfa Romeo si gioca la sfida sulla qualità premium

Pomigliano si prepara alla salita produttiva in vista del lancio del nuovo modello - Ceo Imparato: «Per Stellantis conta il valore che il marchio saprà esprimere»

di Filomena Greco

Pomigliano si prepara alla salita produttiva in vista del lancio sul mercato del nuovo modello - Ceo Imparato: «Per Stellantis non contano i volumi di Alfa Romeo quanto il valore che il marchio saprà esprimere»

Interni Alfa Romeo Tonale, il video a bordo del nuovo suv italiano

2' di lettura

Sistemi di testing e di misurazione complessi, postazioni di controllo lungo tutta la linea di assemblaggio, un lavoro certosino di formazione su addetti e team leader, confronto serrato con i fornitori. Alfa Romeo con il nuovo suv Tonale si gioca tutto sul fronte della qualità. Lo ribadisce il ceo Jean-Philippe Imparato senza fare sconti: «Siamo partiti da una sistuazione di reputazione bassa sulla qualità, la sfida è portare Pomigliano a livelli di eccellenza».

Il nuovo C-suv del Biscione, che nasce sulla piattaforma della Jeep Compass, si deve misurare con un settore premium assai sfidante. La strategia adottata dal manager italo-francese scelto dal ceo di Stellantis Carlos Tavares è chiara: più che i volumi di Alfa Romeo conta il valore che il brand sarà capace di acquisire sul campo. Per questo il tema della qualità diventa il punto centrale del progetto che ha destinato al Giambattisca Vico la missione industriale di ospitare una seconda linea produttiva dedicata ad Alfa Romeo.

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I primi esemplari del suv Tonale nella nuova area di assemblaggio di Pomigliano

I primi esemplari del suv Tonale nella nuova area di assemblaggio di Pomigliano

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Un’area per l’assemblaggio finale di 40mila metri quadrati, 350 addetti per turno a regime e una capacità produttiva pari a 23 autovetture all’ora, con questi numeri Pomigliano si prepara alla salita produttiva in vista del lancio sul mercato del nuovo modello, a giugno, con la versione plug-in in calendario a settembre. «Saremo contenti se venderemo 20mila Alfa Romeo Tonale nella seconda metà dell’anno» prevede Imparato che si spinge anche più in là: «Con il lancio del B-suv nel 2024 i volumi dell’Alfa Romeo, che ragiona sugli obiettivi a medio termine, arrivare a 80-100mila auto sul mercato all’anno.

Qualità al centro dunque. Pomigliano ha implementato il Centro metrologico focalizzato sulla geometria della scocca e dei componenti assemblati con attrezzature di precisione a 7 centesimi di millimetri, focalizzati sul comparto premium. Altro elemento distintivo del percorso qualità è il Master cubing, la versione «perfetta» dell’auto, senza tolleranze, che fa da punto di riferimento per allineare i singoli componenti prima di andare alla produzione in serie.

Oggi Pomigliano marcia con una produzione di 15 autovetture al giorno, si sta mettendo a punto la fase di assemblaggio per arrivare, a regime, ad una produzione giornaliera pari a 350 vetture con una organizzazione su due turni. In prospettiva nel 2022 la produzione potrà oscillare tra le 40 e le 70mila unità, «lo deciderà il mercato» dice Imparato.

Per Alfa Romeo il via alla produzione nella fabbrica di Pomigliano è un «ritorno a casa». Inaugurato nel 1972, lo stabilimento alle porte di Napoli ha ospitato la produzione dei principali modelli del Biscione fino al 2011, per un totale di tre milioni e 800mila esemplari, prima di cedere il passo alla Fiat Panda che in dieci anni ha portato 1,7 milioni di auto prodotte.

Nel futuro dell’Alfa Romeo c’è un futuro elettrificato e un suv nel segmento E per crescere negli Usa e in Cina. Il primo full electric arriverà nel 2024, con il nuovo B-suv. A a partire dal 2025 i lanci saranno solo per modelli elettrici e dal 2027 le motorizzazioni saranno solo green.

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