Consiglio dei ministri

Via libera al Ddl Concorrenza. Draghi: operazione trasparenza, concessioni poco redditizie

«I cittadini potranno così verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la sua attività»

di Nicola Barone

Antitrust, Casellati: "Riforma concorrenza priorità del governo, Pnrr non finanzi monopolisti"

3' di lettura

Disco verde dal Consiglio dei ministri al disegno di legge sulla concorrenza. È l’avvio di «un’operazione di trasparenza», nella sintesi offerta dal premier Mario Draghi ai membri dell’esecutivo riuniti. «Mappiamo tutte le concessioni in essere, come quelle relative alle spiagge, alle acque minerali e termali, alle frequenze». Una scelta in analogia con quanto si è deciso di fare con il catasto. «I cittadini potranno così verificare quanto ciascun concessionario paghi per esercitare la sua attività. Ci aspettiamo che questo esercizio metta in evidenza la frammentazione delle competenze tra amministrazioni centrali e territoriali e la scarsa redditività per il governo della maggior parte delle concessioni».

Il premier: scelta via più efficace

A livello dell’impostazione di fondo, per Draghi «i governi hanno preso due strade sul fronte della concorrenza. Alcuni hanno provato a passare delle misure molto ambiziose senza però cercare il consenso politico. Il risultato è stato che in larga parte questi provvedimenti non sono stati attuati, anche per l’opposizione di tanti gruppi d’interesse. Altri governi hanno ignorato la questione. Questo governo intraprende una terza strada, che crediamo più efficace». La strada della «trasparenza», come detto.

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Tpl, confermate le norme per incentivare ricorso a gare

Alla fine trovano conferma le norme per incentivare il ricorso alle gare nel Tpl. La misura prevede che entro il 31 maggio di ogni anno le Regioni attestino all'Osservatorio nazionale sul trasporto pubblico locale «l'avvenuta pubblicazione, entro il 31 dicembre dell'anno precedente, dei bandi di gara ovvero l'avvenuto affidamento con procedure ad evidenza pubblica di tutti i servizi di trasporto pubblico locale e regionale». L'omessa o ritardata trasmissione dell'attestazione determina un taglio del 2% della quota assegnata alla Regione del Fondo per il concorso dello Stato agli oneri del Tpl.

Stop a mobilità dei notai e inceneritori

Allo stesso tempo dal Ddl concorrenza scompare la norma che avrebbe consentito ai notai una maggiore mobilità. Secondo quanto si legge in una bozza del ddl più aggiornata rispetto a quelle già circolate, nel testo è venuto a mancare l’articolo 28, che autorizzava il notaio ad «esercitare le sue funzioni su tutto il territorio nazionale». E niente accelerazione per le autorizzazioni di nuovi inceneritori per lo smaltimento dei rifiuti: da fonti di governo si apprende che la norma, contenuta nell’articolo 12 della bozza, sarebbe stata eliminata nel corso del Consgilio dei ministri.

Per spiagge e ambulanti solo una ricognizione

In materia di spiagge o ambulanti ci si limiterà a una sorta di ricognizione per avere un quadro chiaro di chi le detiene, da quanto tempo e quanto paga, che possa fare poi da base a eventuali futuri interventi sui meccanismi della messa a gara. La via scelta dal governo ha un avuto un primo tempo nella riunione della cabina di regia convocata per condividere con i partiti le decisioni finalizzate ad alleggerire i vincoli e spingere le attività economiche. Il testo fino all’ultimo è stato rivisto per un punto di intesa sulle questioni più controverse.

Delega su taxi. Ma Lega chiede tutele

Nell’ambito della legge sulla concorrenza il Governo conferma la delega sui taxi. Sulla norma che riguarda il trasporto pubblico non di linea si sarebbe però dibattuto in Consiglio e la discussione su alcuni aspetti del testo sarebbe ancora aperta. Il ministro leghista Giancarlo Giorgetti avrebbe chiesto un esplicito riferimento a tutele per chi ha già la licenza. Sarebbe poi destinata ad essere modificata la lettera g del testo, che riguarda le sanzioni.

Il nodo delle concessioni idroelettriche

Anche sulla questione delle concessioni idroelettriche, che sollevava dubbi in particolare nella Lega (e nei governatori del Nord) il punto di caduta sarebbe una spinta alle Regioni ad accelerare le gare insieme a un rafforzamento dei poteri sostitutivi dello Stato, che interverrebbe però solo quando le Regioni sono in ritardo. I contatti con i Governatori ci sarebbero stati nelle ultime settimane ma solo a livello tecnico, anche se le norme che li coinvolgono sono diverse, anche sul fronte della sanità.

Le altre misure in entrata

Con il Ddl arriva un pacchetto di misure sui farmaci per migliorare la distribuzione e accelerare l’immissione in commercio di nuovi medicinali, ma anche nuove norme per le nomine dei dirigenti medici, rivedendo i poteri dei direttori generali. Su altri temi controversi, come i servizi pubblici locali, sembra sia stata scelta la via della delega anziché delle norme subito operative, per avere più tempo per mettere a punto gli interventi e per trovare le intese nella maggioranza. Ma ci sono anche diversi i settori in cui arriveranno presto delle novità, dalle gare per l’installazione delle colonnine di ricarica, alla banda larga fino all’obbligo di risarcimento diretto anche per le compagnie assicurative con sede all’estero, oltre a un elenco di una serie di attività che non avranno più bisogno di autorizzazioni per partire. Semplificazioni sono in arrivo anche sulla gestione dei rifiuti, fissando peraltro standard qualitativi sulla parte recupero che i gestori sono tenuti a rispettare.

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