0/0Attualita

CONCORRENZA/La penisola solo al 67° posto per efficienza dei mercati


default onloading pic

A CHE PUNTO SIAMOSecondo la relazione sulla competitività del World economic forum siamo 67esimi nella classifica mondiale dell'«efficienza del mercato dei beni», indietro a tutti i Paesi europei. La Commissione a più riprese ha invocato l'approvazione della legge per la concorrenza, ferma in Senato a 22 mesi dalla presentazione al Parlamento del testo varato dal governo. L'esame dovrebbe riprendere il 2 marzo. Occorrerà poi un ulteriore e ultimo passaggio alla Camera, con la previsione di approvazione finale per aprile. Fino al 2012, va detto, l'Ocse ci considerava più o meno in linea con livelli medi, ma lo stallo degli ultimi anni ci ha fatto perdere vistosamente terrenoCHE COSA MANCALa Commissione Ue rileva che durante il percorso parlamentare «diverse disposizioni sono state indebolite, in particolare quelle relative alle professioni regolamentate e alle farmacie. Sono attesi da tempo, anche sulla scia delle segnalazioni dell'Antitrust, interventi sulle concessioni nei settori marittimo, autostradale, aeroportuale e idroelettrico. Più complesso il discorso per un settore come l'energia. Qui l'Italia ha un quadro normativo solido, ha un'indice di concentrazione del mercato per la produzione di energia ben al di sotto della media Ue e tassi annui di cambio fornitore in aumento. Ma restano alti i prezzi all'ingrosso. Quelli al dettaglio per l'energia elettrica, poi, sono tra i più elevati in Europa sia per l'uso industriale sia per quello domestico. Sarà determinante vedere quali effetti produrrà, per tutte le tipologie di clientela, l'abolizione del mercato tutelato a partire dal 1° luglio 2018 (salvo proroghe) previsto dal Ddl concorrenzaIl ritardo: Alto

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...