ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl quesito del Lunedì

Condominio, caldaia centralizzata e autonoma: chi paga per i morosi

Ogni condomino risponde del debito condominiale nei limiti della propria quota, salva la solidarietà sussidiaria

di Matteo Rezzonico

Bollette, tutti i pro e contro dell’ipotesi di uno scudo sui morosi

2' di lettura

Domanda. In un condominio composto da cinque palazzine, quattro fruiscono di riscaldamento centralizzato, mentre una è dotata di riscaldamento autonomo. In caso di mancato versamento delle rate di pagamento da parte di condòmini che fruiscono del riscaldamento centralizzato, così che l'amministratore è impossibilitato a saldare il fornitore del gas, i condòmini della palazzina con riscaldamento autonomo sono comunque tenuti in solido al pagamento delle rate di morosità?

Risposta. La risposta è negativa, nel senso che i condòmini della palazzina con riscaldamento autonomo non rispondono in solido di quel debito, ma occorrono alcune precisazioni.

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In particolare, l'obbligazione di pagamento dei debiti condominiali verso i fornitori da parte di un condomino non costituisce obbligazione solidale (articolo1292 del Codice civile), ma obbligazione parziaria (articolo 1314 del Codice civile). Ne consegue che ogni condomino risponde del debito condominiale (cioè di quello assunto dall'amministratore in rappresentanza dei condòmini) nei limiti della propria quota, salva la solidarietà sussidiaria.

Al riguardo, l'articolo 63, commi 1 e 2, delle disposizioni di attuazione del Codice civile dispone che, «per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condòmini morosi.

I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, se non dopo l'escussione degli altri condòmini» (nello stesso senso si veda la sentenza della Cassazione a sezioni unite 9148/2008).

Ne consegue che l'obbligazione di pagamento dei condòmini in regola con i pagamenti verso i fornitori è solo sussidiaria e opera nel caso in cui i creditori abbiano preventivamente escusso senza successo gli obbligati non in regola con i pagamenti. Ciò premesso, tornando alla domanda, poiché presumibilmente i contratti di fornitura sono due (o più) - l'uno riguardante la centrale termica comune alle quattro palazzine e l'altro (o gli altri) riguardante/i i condòmini della quinta palazzina dotata di impianti di riscaldamento autonomo - l'obbligazione di pagamento è unica e divisibile (e quindi parziale) solo in relazione alle prime quattro palazzine (salva la solidarietà sussidiaria, ex articolo 63, comma 2, delle disposizioni di attuazione del Codice civile, di cui si è detto, riguardante esclusivamente i condòmini delle prime quattro palazzine, con esclusione di quelli della quinta).

Lo stesso principio vale per tutti i condòmini della quinta palazzina, qualora il contratto di fornitura sia unico. Se, invece, ogni condomino della quinta palazzina ha un singolo autonomo contratto con l'ente di fornitura, ciascuno risponde verso il fornitore per il suo debito, senza alcuna solidarietà - neanche sussidiaria - verso gli altri condòmini.

Il quesito è tratto dall'inserto L'Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 5 dicembre

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