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Condominio, la cessione dei bonus fiscali spinge ristrutturazioni e investimenti

Grazie alla possibilità di sgravare i proprietari da buona parte dell'esborso inziale offerta dalla nuove norme sugli incentivi fiscali (che vanno direttamente nelle casse delle imprese che eseguono i lavori), crescono gli investimenti degli operatori sulle riqualificazioni di interi edifici; come testimonia l’accordo siglato tra Teicos Ue e Tep Energy Solution

di Michela Finizio


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La riqualificazione del condominio degli anni Settanta di via Passeroni, a Milnao, ha permesso di passare dalla classe energetica F alla C

3' di lettura

La riqualificazione dei condomini fa il pieno di investitori. Sono diverse le realtà scese in campo per conquistare il mercato della cessione dei crediti generati dai bonus edilizi. Tra queste c’è Tep Energy Solution, controllata di Snam dal 2018 attiva da anni nel settore dell’efficienza energetica, che oggi annuncia una nuova partnership con Teicos Ue, impresa di costruzioni che negli ultimi anni ha sviluppato un metodo innovativo per progettare e realizzare retrofit integrali nei condomini, seguendo l’intervento dalla prima assemblea fino al monitoraggio del risparmi in bolletta.

Grazie a questo nuovo sodalizio, Tep stima al 2020 un raddoppio dei volumi e una crescita di quasi 5 volte del numero dei condomini cantierizzati al 2022. Tep punta molto sul mercato residenziale: al momento ha formulato oltre 800 offerte sul segmento condomini, 100 delle quali si sono già concretizzate in cantieri attivi o di prossimo avvio, in oltre 10 regioni italiane. Il pacchetto proposto per riqualificare i condomini si chiama «Casa Mia», una soluzione chiavi in mano che si autofinanzia con il risparmio garantito sui consumi e la cessione del credito di imposta certificato.

«Abbiamo intenzione – afferma Cristian Acquistapace, vice presidente senior per lo sviluppo dell’efficienza energetica di Snam – di investire decine di milioni di euro in questo segmento. Si parla di oltre 120 miliardi di investimenti necessari per raggiungere in Italia i target al 2030 e noi vogliamo essere protagonisti di questo cambiamento».

L’obiettivo della nuova partnership con Teicos è posizionarsi tra le prime tre realtà più attive nella riqualificazione energetica del patrimonio residenziale, mettendo a fattor comune il know how di Tep e le competenze di progettazione edilizia di Teicos.

La prima in questi anni, grazie all’accesso alle più grandi piattaforme tecnico-commerciali, ha potuto testare le migliori tecnologie e soluzioni impiantistiche.

La seconda, entrata nella classifica Leader della crescita 2019 di Statista per il Sole 24 Ore grazie a un aumento del fatturato annuo di oltre il 50% nel triennio 2014/2017, ha perfezionato il metodo CoREN®, nato all’interno del progetto europeo Sharing Cities e sviluppato insieme a Politecnico e Comune di Milano, che negli ultimi tre mesi ha coinvolto 800 famiglie (40 condomini) nel capoluogo lombardo e consente di proporre un servizio completo.

Nell’80% dei casi in cui è stato applicato l’assemblea ha deliberato interventi più ambiziosi (miglioramento di 2 classi energetiche e riduzione del 50% dei consumi) e nel 100% dei casi le tempistiche decisionali (una delle principali barriere in questi casi) sono state ridotte del 30 per cento.

Il programma «Casa Mia» garantisce le seguenti performance, in base ai valori riscontrati negli interventi finora realizzati:
- aumento del comfort abitativo, tramite la riduzione fino al 50% dei consumi energetici;
- aumento, anche del 15%, del valore dell’immobile;
- riduzione degli sbalzi termici da 10°C a 4°C in mezza stagione (meno spifferi e meno umidità negli ambienti con gli impianti spenti).

La collaborazione si pone l’obiettivo massimizzare i vantaggi derivanti dalla cessione delle detrazioni fiscali (ecobonus, sisma bonus e conto termico) , offrendo assistenza anche per la parte burocratica e fiscale. All’amministratore di condominio verrà illustrata la contrattualistica, grazie alla collaborazione con lo studio Deloitte e Assimpredil Ance.

Gli aspetti tecnici andranno valutati anche alla luce del quadro incentivante, adattando le esigenze caso per caso. Il meccanismo finanziario è semplice, anche se ancora troppo poco utilizzato in Italia: in caso di intervento di riqualificazione energetica, i soggetti beneficiari (condòmini) decidono di cedere ai fornitori che effettuano gli interventi o ad altri soggetti privati (ad esempio, banche) le detrazioni fiscali; chi acquista il credito d’imposta anticipa l’investimento necessario e recupera le somme nel corso degli anni.

«Compriamo il credito a valore nominale – afferma Cecilia Hugony, che è spesso ospite in tavole rotonde internazionali e nazionali per raccontare il valore di questo meccanismo – e cerchiamo di proporre interventi di riqualificazione profonda su edifici che hanno diversi problemi, non solo energetici, ma anche legati alla qualità del vivere. La cessione del credito consente di abbattere la barriera finanziaria ma non basta, bisogna accompagnare i singoli condomini a farsi parte attiva nei confronti dell’amministrazione che tende a muoversi non in modo integrato ma per singoli preventivi».

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