ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl quesito del Lunedì

Condominio, chi è responsabile in caso di frodi sui lavori?

Dai massimali della polizza assicurativa alle sanzioni previste per chi certifica il falso. Può scattare anche la reclusione. Il recupero delle Entrate

di Marco Zandonà

2' di lettura

Domanda. Nel caso in cui un condominio ottenga lo sconto in fattura da parte dell'impresa che effettua i lavori, vorrei sapere quali sono le conseguenze derivanti da comportamenti illeciti di cui i singoli condòmini potrebbero essere chiamati a rispondere e in quale misura sono coperte dall'assicurazione obbligatoria.
Michele A. - Udine

Risposta. L'assicurazione professionale è prevista per l'asseveratore, mentre nessuna novità è stata introdotta per la responsabilità del committente (condominio o singolo proprietario) in caso di comportamenti fraudolenti per beneficiare del 110% con lo sconto in fattura (articoli 119 e 121 del Dl 34/2020, convertito in legge 77/2020; articolo 1, commi 28–36, della legge 234/2021, di Bilancio per il 2022; circolari 24/E/2020 e 30/E/2020). L'articolo 2 del Dl 13/2022 prevede, con riferimento a tutti i bonus in edilizia, a partire dal 26 febbraio 2022, l'inasprimento delle sanzioni a carico dei tecnici asseveratori e dei professionisti che certificano la congruità delle spese, nell'ipotesi in cui espongano informazioni false od omettano informazioni rilevanti sui requisiti tecnici dell'intervento o sull'effettiva realizzazione dello stesso, oppure attestino falsamente la congruità delle spese. Tali soggetti vengono puniti con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50mila a 100mila euro. Se il fatto è commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sé o per altri, la pena è aumentata. È inoltre previsto l'adeguamento delle polizze assicurative che i medesimi tecnici devono stipulare.

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In particolare, per ogni intervento comportante attestazioni o asseverazioni, il massimale deve essere pari agli importi dell'intervento oggetto delle stesse (superando così il limite minimo di 500mila euro). Viceversa, anche in caso di asseverazioni false restano invariate le sanzioni a carico del committente che decade per mancanza dei requisiti soggettivi e oggettivi dai benefici. Qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d'imposta, l'agenzia delle Entrate provvede, nei confronti del committente beneficiario dell'agevolazione, al recupero dell'importo corrispondente alla detrazione non spettante, maggiorato degli interessi ex articolo 20 del Dpr 602/1973, e delle sanzioni ex articolo 13 del Dlgs 471/1997. Invece i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l'eventuale utilizzo del credito d'imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d'imposta ricevuto.

Il quesito è tratto dall'inserto L’Esperto risponde in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 15 agosto.

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