ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùsanatorie

Condono, dalle multe alla rottamazione: 10 mosse per fare pace con il fisco

Per orientarsi in questo labirinto il Sole 24 Ore pubblica govedì 4 luglio una guida per fare il punto su rottamazione delle cartelle, saldo e stralcio, oltre al tema delle irregolarità formali o la definizione delle liti pendenti

di M. Mobili e G. Parente


Guida al condono: cosa prevede il decreto crescita per rottamazione cartelle e multe

2' di lettura

La pace fiscale allunga e guarda già avanti. Anche il decreto crescita (decreto legge 34/19) e la sua conversione (legge 58 del 28 giugno, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno) sono andati nel solco avviato con il decreto fiscale dell'autunno scorso (il 119/18) e la manovra di fine 2018 (la legge 145 del 30 dicembre): provvedimenti che complessivamente hanno introdotto dieci tipi di sanatorie fiscali che abbracciano tutte le fasi del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente. Dagli errori formali ai verbali (i pvc), dagli accertamenti alle cartelle fino ad arrivare alle liti pendenti: sanatorie che nel complesso e su cinque anni dovrebbero portare a 5 miliardi di gettito.

Con il decreto crescita è stata poi introdotta la possibilità per Comuni e altri enti territoriali di consentire una definizione agevolata senza sanzioni di multe stradali e tributi locali (come, solo per fare qualche esempio, Imu, Tasi e Tari) passando da una delibera da adottare entro la fine del mese scorso. Inoltre la conversione ha riaperto i termini per presentare le domande della rottamazione-ter e del saldo e stralcio: per chi non ha fatto in tempo a inoltrare l'istanza entro il 30 aprile scorso ora c'è tempo fino al prossimo 31 luglio.

Guida al condono: cosa prevede il decreto crescita per rottamazione cartelle e multe

Il crocevia
Una data che è un crocevia per chi ha già aderito alla rottamazione-ter perché scade il termine per versare la prima (di un massimo di 18 in cinque anni) o unica rata. Con il debutto, però, di una rete di protezione rispetto alle precedenti edizioni, ossia il lieve inadempimento: saranno tollerati leggeri ritardi nel versamento di una rata fino a un massimo di cinque giorni rispetto alla scadenza.

Le cassette di sicurezza
Più in generale, però, i termini lunghi delle scadenze anche delle altre definizioni agevolate, le nuove modifiche normative e il dibattito riaperto dal vicepremier Matteo Salvini su una sanatoria del contante detenuto nelle cassette hanno portato già a coniare l'espressione di “condoni permanenti”. Del resto il progetto di una sanatoria anche per i contanti nelle cassette di sicurezza era già circolata nell'estate 2018.

In questa serie più o meno ininterrotta di sanatorie, è necessario fare il punto su quel che ora offre ulteriori possibilità, cioé la rottamazione delle cartelle e il saldo e stralcio, e quel che ancora grava sulle agende e sulle scelte di professionisti e contribuenti: come accade per il sempre nebuloso perimetro delle irregolarità formali o per i molti percorsi sui quali corre la definizione delle liti pendenti. Inoltre, nelle pagine finali della Guida, presentiamo una rassegna della più recente giurisprudenza di Cassazione su diversi aspetti della articolata «pace fiscale».

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti