ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa sentenza

Condono negato, prescrizione di 10 anni per la restituzione delle somme versate

Secondo il Tar del Lazio gli importi corrisposti per oblazione devono essere restituiti entro tre anni solo in caso di conguaglio per silenzio assenso

di Davide Madeddu

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2' di lettura

Nel caso di condono edilizio negato, la prescrizione per la restituzione delle somme versate a titolo di oblazione è di dieci anni. È quanto emerge dalla sentenza 00682/2022 del Tar Lazio. La vicenda riguarda una donna che presenta ricorso per «l’accertamento del diritto alla restituzione delle somme versate, quale erede del coniuge, a titolo di oblazione in relazione a due pratiche di condono edilizio presentate dal defunto marito». Nel ricorso rimarca che le due domande (1986 e 2004) sono state respinte nel 2005. In mezzo c’è anche un ricorso al Tar, con cui si impugnano i due provvedimenti e la demolizione dei manufatti ritenuti non sanabili dal Comune e la rinuncia all’impugnativa proposta.

Nel 2014 la signora presenta la richiesta (reiterata poi nel 2015) di restituzione delle somme versate a titolo di oblazione, oltre agli interessi. La donna, successivamente, ricorre al Tar e sostiene che si debba applicare il termine di prescrizione decennale anziché quello triennale. L’agenzia delle Entrate, costituita in giudizio, chiede il rigetto del ricorso.

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Per i giudici il ricorso va accolto. Il termine triennale di prescrizione trova applicazione nel solo caso «di somme dovute a conguaglio, scaturenti dal silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria. Ne discende, attesa la sostanziale specialità della norma, l’inapplicabilità del termine breve ai casi in cui, come quello in esame, il procedimento di condono si sia definiti con provvedimento di rigetto». Non solo: «In tali ipotesi, in cui il diniego importa l’insorgere di un diritto al rimborso di oneri indebitamente versati, l’azione per la ripetizione di quanto versato si prescrive nell'ordinario termine decennale». E questo termine decorre «ordinariamente, dal momento in cui l’Amministrazione adotta il provvedimento di rigetto del condono».

In merito al il calcolo della prescrizione, per i giudici il «termine di prescrizione decennale, che aveva quindi cominciato a decorrere dal marzo 2011 - si legge nel dispositivo -, non era evidentemente decorso al momento della presentazione della relativa domanda all’agenzia delle Entrate, avvenuta in data 22 maggio 2015».

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