ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùil salvataggio

Condotte, arrivano 21 manifestazioni di interesse

di Carlo Festa


default onloading pic

3' di lettura

Arrivano le manifestazioni d’interesse per il gruppo Condotte e il gruppo di potenziali acquirenti comprende tutti i maggiori player del settore, oltre a qualche sorpresa. Ora la procedura prevede alcuni passaggi intermedi: scaduto lo scorso 15 luglio l’invito a manifestare interesse, adesso partirà un’analisi dei potenziali acquirenti da parte dei commissari e dell'advisor finanziario Mediobanca. Inizierà quindi una fase di due diligence, che si concluderà con la richiesta di inoltrare delle offerte vincolanti. I tre driver della procedura restano il mantenimento dei livelli occupazionali, la salvaguardia delle competenze, del marchio e del know how, oltre alla massimizzazione del beneficio economico per i creditori.

I commissari, grazie al lavoro svolto, sono riusciti a ottenere ben 21 manifestazioni d’interesse. Uno dei grandi gruppi in gara è proprio Salini Impregilo, pronto all’acquisto di Condotte, operazione che rientra nel Progetto Italia in fase di definizione. Fra l’altro Salini sta già lavorando in joint venture con Condotte su alcune commesse, aspetto che rende tra le favorite la candidatura del gruppo romano.

Tuttavia tra gli altri grandi gruppi in corsa c’è anche la Rizzani De Eccher e Pizzzarotti, due dei soggetti che hanno mostrato interesse a conferire attività in Progetto Italia quando il piano sarà a regime.

Ma non è tutto. In corsa c’è anche la vicentina Icm (l’ex Impresa Costruzioni Maltauro), il gruppo romano Cimolai, il Consorzio Stabile Infratech, il gruppo infrastrutturale australiano Macquarie (attivo tramite la sua consociata londinese), Hitrac Engineering Group e Toto Costruzioni Generali, che fa capo alla famiglia Toto.

A completare la lista ci sarebbero Frimat Costruzioni Generali, il gruppo finanziario britannico Equitix, l’azienda bergamasca Vitali e infine il gruppo De Sanctis Costruzioni, azienda attiva nel settore delle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali con un alta specializzazione nel campo delle gallerie e nei lavori in sotterraneo.

È ipotizzabile che alcuni dei soggetti in gara possano allearsi in vista delle offerte vincolanti. Le manifestazioni d’interesse sono del resto per l’intero ramo “core” di Condotte, che comprende in particolare 13 commesse rilevanti: la nuova linea ferroviaria ad alta velocità Tlelat-Tlemcen in Algeria, il progetto della nuova autostrada Rocade sempre in Algeria, il tunnel del Brennero, il progetto Kuwait Ra 200 con il miglioramento della circolazione stradale a Kuwait City, il potenziamento della tratta ferroviaria Roma-Viterbo, il Policlinico di Caserta, il lotto diretto con la strada Lioni-Grottaminarda e la galleria Piano di San Filippo, la strada a scorrimento veloce Infrasud Lioni-Grottaminarda, il progetto Saf 3 Lioni-Grottaminarda con il viadotto Rampone, la Città della Salute a Sesto San Giovanni in provincia di Milano, la costruzione del nuovo porto turistico di Otranto e, infine, il carcere e la biblioteca di Bolzano. Tra i rami no-core ci sono invece Condotte America, la Tenuta di Roncigliano e altre commesse, che sono però oggetto di un autonomo processo di vendita.

A metà giugno era stato raggiunto con le banche l'accordo per un prestito ponte di 60 milioni di euro a Condotte, finanziamento già approvato dalla Ue e garantito dallo Stato. Al finanziamento hanno partecipato 7 istituti bancari (Credit Agricole, che è anche banca capofila del pool, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bnl, Mps, BancoBpm e la Banca Alpi Marittime) e dalla Cassa Depositi e Prestiti.

L'operazione di finanziamento è stata un passaggio cruciale per avviare l'imminente programma di cessione dei perimetri di Condotte.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...