dieci proposte al futuro governo

Confedilizia: taglio tasse su casa per rilancio settore, fisco pesa 21 miliardi

di Redazione Roma

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2' di lettura

Il settore immobiliare è l'unico in Italia a non mostrare segnali di ripresa, mentre i prezzi delle abitazioni continuano a calare, in controtendenza rispetto al mercato europeo. E per questo è cruciale un rilancio del settore che parta dalla riduzione del carico fiscale. Lo ha detto il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, presentando oggi a Roma il "Manifesto per il rilancio del settore immobiliare", un documento con 10 proposte al futuro governo firmato da dodici associazioni impegnate delle diverse realtà costruttive e gestionali del real estate.

Nel Manifesto anche cabina di regia per il settore
«La componente patrimoniale - ha segnalato Spaziani Testa - è quella che è stata maggiormente colpita negli ultimi anni a partire dalla Manovra del 2011: oggi Imu-Tasi rispetto all'Ici del 2011 è superiore di 10 miliardi, è salita dai 9 miliardi del 2011 ai 21 attuali, passando per i 25 degli anni scorsi». Il Manifesto sottoscritto in vista del voto del 4 marzo lancia anche l'idea di «una cabina di regia all'interno del Governo per lo sviluppo immobiliare, la casa, l'edilizia».

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«Politica non si limiti a "tassa prima casa sì o no"»
Secondo il presidente di Confedilizia «il prossimo Governo e la politica in generale devono comprendere l'esistenza di un settore economico, non rapportandosi all'immobiliare solamente in termini di "tassa prima casa sì-tassa prima casa no", ma per capirne le potenzialità di sviluppo per tutta l'economia del Paese».

10 proposte per il rilancio del settore immobiliare

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Le 10 proposte
Da qui le "proposte-spunto" delle associazioni, che sollecitano, inoltre, lo sviluppo e il rilancio degli investimenti destinati alla locazione, l'estensione della cedolare secca a tutti i contratti di locazione, garanzie per il locatore di rientro del possesso dell'immobile in tempi certi e la liberalizzazione delle locazioni commerciali, Ma anche la stabilizzazione degli incentivi-bonus, misure di sostegno alla rigenerazione urbana, incentivi fiscali alle permute immobiliari, lo sviluppo del turismo attraverso la proprietà immobiliare privata.
Il manifesto è stato firmato anche da Fiaip, Finco, Confassociazioni Immobiliare, Aspesi, Adsi, Gesticond, Avi, Anbba, Assindatcolf, Assotrusts, Ape.


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