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Confesercenti: detassazione delle tredicesime contro la gelata dei consumi natalizi

A rischio 5 miliardi di consumi perché poco più di due terzi degli italiani ha deciso di ridurre le spese nei prossimi mesi. Solo il 10% prevede di fare un viaggio per Natale

di Enrico Netti

3' di lettura

Verso un magro Natale. Questa la previsione fatta da Confesercenti-Swg che ha interrogato gli italiani sulla propensione al consumo nei prossimi due mesi e chiede al nuovo Governo una detassazione straordinaria delle tredicesime: un intervento che darebbe impulso a consumi e fiducia.

Infatti poco più di due terzi (68%) ha deciso di ridurre gli acquisti in vista del Natale a causa delle maggiori bollette e dei rincari portati dall’inflazione. Un clima che porta a un deterioramento del sentiment verso le prossime festività. Il 60% si attende un Natale peggiore rispetto a quello del 2021 con meno regali e viaggi. A rischio ci sono circa 5 miliardi di consumi. Queste le stime di Confesercenti, sulla base di un sondaggio condotto insieme a Swg su un campione di consumatori tra i 18 ed i 65 anni di età. La crisi portata dall’attuale congiuntura porta a una pesante spending review che è già iniziata.

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Il 39% degli italiani ha deciso di tagliare le spese superfue, e il 29% sarà costretto a limare tutte le voci di spesa. Budget invariato per appena il 19% e solo un 5% prevede di aumentare le spese, i consumi. Queste le dirette conseguenze del caro bollette , a dirlo il 24% degli interpellati, e della campagna di rincaro dei prezzi (38%) le cui conseguenze impattano sulle condizioni economiche e lavorative viste in peggioramento, il clima d’incertezza. C’è poi un 8% che spenderà di meno perché ha già intaccato i risparmi di famiglia. Con queste prospettive si guarda al Natale che si prevede magro.

Infatti il 60% delle famiglie ritiene che le condizioni economiche e sociali delle prossime feste saranno peggiori di quelle dello scorso anno, e quasi la metà degli intervistati (49%) prevede di tagliare anche i regali: il 25% progetta di spendere tra il 10 ed il 30% in meno per i doni, mentre il 24% porterà la riduzione oltre questa soglia.

Solo il 4% aumenterà la spesa per le sorprese sotto l'albero, a fronte di un 36% che cercherà di mantenerla invariata. Anche le vacanze delle feste si riducono: il 69% ha già deciso che non partirà, mentre solo il 10% ritiene che si concederà comunque un viaggio, a fronte di un 21% ancora incerto. Chi parte, comunque, riduce la spesa: quella prevista è di 492 euro, quasi 200 euro in meno dei 683 euro del 2019.

«La corsa delle tariffe energetiche stringe i consumi da due fronti: da un lato, infatti, l’aumento delle bollette sottrae disponibilità alle famiglie, dall’altro l’incremento dei costi fissi delle imprese ha portato ad un aumento generalizzato dei prezzi, che riduce il potere d'acquisto e incide sulla fiducia dei consumatori - commentano da Confesercenti -. Nonostante il consistente ribasso di questi giorni dei prezzi del gas sul mercato internazionale, secondo le nostre previsioni il caro bollette continuerà per tutto il 2022 e solo dopo il primo trimestre del 2023 si registreranno le prime riduzioni delle tariffe. Un quadro negativo per le prossime feste, un periodo fondamentale per la tenuta dei consumi e quindi dei fatturati delle attività economiche. Bisogna intervenire urgentemente: al nuovo governo chiediamo di mettere tra le priorità il prolungamento ed il rafforzamento dei sostegni fino a quando il calo dei prezzi degli energetici non beneficerà famiglie e imprese. Ma anche di pensare a una detassazione straordinaria delle tredicesime: un intervento che darebbe impulso a consumi e fiducia».

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