CAMBIA GOVERNANCE

Confindustria: con Bonomi torna Direttivo, tre delegati del presidente

Il Consiglio generale ha approvato all’unanimità alcune modifiche statutarie

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(imagoeconomica)

Il Consiglio generale ha approvato all’unanimità alcune modifiche statutarie


3' di lettura

Alla prima riunione del consiglio generale dopo l’elezione alla presidenza di Carlo Bonomi, Confindustria rivede la sua governance: torna il consiglio direttivo e scompare l’advisory board. Con questa prima e immediata riforma interna viene anche attribuita direttamente al presidente la prerogativa di nomina e di revoca del direttore generale di via dell’Astronomia che in precedenza avveniva su proposta del presidente al consiglio di presidenza).

Sono novità, sostanziali, che vanno a rivedere l’assetto organizzativo che nel complesso era stato ridisegnato nel 2014 dalla “commissione Pesenti” (eliminando, tra l’altro, proprio il consiglio direttivo). Del nuovo consiglio direttivo faranno parte tutti i componenti del consiglio di presidenza, i past president di Confindustria, fino a 15 membri nominati dal presidente e fino a 3 “invitati” che potranno essere anche figure esterne al sistema di rappresentanza degli industriali: la nomina dei componenti non di diritto avverrà in una prossima riunione del consiglio generale, a luglio. Il consiglio generale ha anche individuato e nominato i gruppi tecnici, già previsti. Tra le novità, arrivano anche tre delegati del presidente su altrettante macroaree.

Torna il consiglio direttivo

Con le modifiche statutarie introdotte oggi, 4 giugno, all’unanimità dal consiglio generale, e che saranno ora sottoposte a una consultazione delle associazioni del sistema, con un referendum, torna dunque in Confindustria il consiglio direttivo: verrà costituito ogni anno, a giugno. Sarà una uno spazio di confronto più ampio, una sorta di regia, che avrà il compito di di elaborare i posizionamenti e le strategie di medio e lungo periodo dell’associazione degli industriali: si riunirà su richiesta del presidente o, comunque, almeno per quattro riunioni l’anno. Assorbe il ruolo che aveva l’advisory board che viene abolito.

Tre macroaree

Tre le novità, le tre macroaree: per l’energia a Aurelio Regina come delegato del presidente, per il coordinamento e sviluppo delle relazioni con le organizzazioni europee di rappresentanza industriale a Stefano Pan come delegato del presidente, per le scienze della vita a Gianfelice Rocca come “special advisor”.

I gruppi tecnici

Quanto ai gruppi tecnici non si tratta di una novità nella governance di Confindustria: sono stati oggi ridefiniti dopo il cambio di presidenza, nominandone i presidenti. Fanno riferimento alle diverse deleghe dei vicepresidenti. La vicepresidente per l’internazionalizzazione Barbara Beltrame presiederà personalmente due gruppi tecnici, il primo sull’internazionalizzazione, un secondo su investimenti e investitori esteri. Così anche il vicepresidente per il capitale umano, Giovanni Brugnoli, presiederà il comitato tecnico “education”; il vicepresidente per ricerca e sviluppo Francesco De Santis è il presidente del gruppo tecnico “ricerca e sviluppo”; il vicepresidente per il digitale Luigi Gubitosi è il presidente dei gruppi tecnici “sviluppo dell’offerta digitale” e “sviluppo della domanda digitale”; il vicepresidente alle filiere e medie imprese Maurizio Marchesini presiederà il gruppo tecnico “filiere e medie imprese”. Il vicepresidente per organizzazione, sviluppo e marketing, Alberto Marenghi presiederà personalmente il gruppo tecnico “comitato per il coordinamento organizzativo” mentre, nell’ambito della stessa delega, il comitato “sport e grandi eventi” è affidato alla presidenza di Lorraine Berton. Nell’ambito della delega all’economia del mare, del vicepresidente Natale Mazzuca, nasce il gruppo tecnico “logistica, trasporti ed economia del mare” presieduto da Guido Ottolenghi. Il vicepresidente Emanuele Orsini, con delega su credito, finanza e fisco, presiederà i gruppi tecnici “credito e finanza” e “fisco”. Alla delega della vicepresidente Maria Cristina Piovesana, ambiente, sostenibilità e cultura, fanno riferimento tre gruppi tecnici: “ambiente” presieduto da Giorgio Quagliolo, “cultura” presieduto da Antonio Alunni, “responsabilità sociale di impresa” presieduto da Cristina Bombassei. Il vicepresidente Maurizio Stirpe, con delega al lavoro ed alle relazioni industriali, è il presidente del gruppo tecnico “lavoro, relazioni industriali e welfare”. La nomina dei componenti non di diritto avverrà nella riunione del Consiglio generale di luglio.

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