gli industriali

Confindustria, Carlo Bonomi è il presidente designato: «Voragine del Pil tremenda, riaprire le produzioni ma in sicurezza. Classe politica smarrita, ci ha esposto a pregiudizi anti-industriali»

La scelta del Consiglio generale con voto telematico per l’emergenza Covid-19. Bonomi ha ottenuto 123 preferenze. Il 20 maggio l’elezione definitiva nell’assemblea privata di viale dell’Astronomia

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Carlo Bonomi è il presidente designato al vertice di Confindustria per il mandato 2020-2024 (imagoeconomica)

La scelta del Consiglio generale con voto telematico per l’emergenza Covid-19. Bonomi ha ottenuto 123 preferenze. Il 20 maggio l’elezione definitiva nell’assemblea privata di viale dell’Astronomia


7' di lettura

Carlo Bonomi è il presidente designato al vertice di Confindustria per il mandato 2020-2024 con 123 preferenze. È il risultato del voto telematico (per via dell’emergenza Covid-19) del consiglio generale cui hanno preso parte tutti i 183 aventi diritto. Alla candidata concorrente Licia Mattioli sono andate 60 preferenze. Nessuna scheda bianca, nessuna astensione, nessuna nulla. L’elezione definitiva per il successore di Vincenzo Boccia avverrà durante l’assemblea privata degli industriali del 20 maggio.

La competizione
Bonomi, presidente di Assolombarda, dato in vantaggio alla vigilia, ha prevalso su Mattioli, vicepresidente per l’Internazionalizzazione. Da inizio marzo la competizione si era ridotta a una corsa a due dopo il passo indietro dell’industriale bresciano Giuseppe Pasini. In seguito la Commissione di designazione di Confindustria, i cosiddetti “saggi” (Andrea Tomat, Andrea Bolla e Maria Carmela Colaiacovo), nella loro relazione avevano certificato il vantaggio di Bonomi, forte di «un consenso superiore alla maggioranza assoluta» sia nei voti in consiglio generale per la designazione che dei voti in assemblea per la successiva elezione.

Mattioli aveva comunque deciso di proseguire la competizione confidando in una possibilità di recupero di consensi che però alla fine non c’è stata.

La riunione del consiglio generale si è svolta a distanza e alla presenza, nella sede di viale dell’Astronomia, del presidente uscente Vincenzo Boccia, della Dg Marcella Panucci e dei due candidati. La nomina dovrà avere il gradimento dell’assemblea dei delegati convocata il 20 maggio che eleggerà il 31esimo presidente di Confindustria.

Il voto che ha designato Bonomi non segna più la spaccatura che era emersa nelle ultime due elezioni, decise da pochi voti, nel 2012 quando Giorgio Squinzi ha superato Alberto Bombassei (93 a 82) e nel 2016 quando Vincenzo Boccia è prevalso su Alberto Vacchi (100 a 91).

Le prime parole di Bonomi: «Voragine del Pil tremenda»
«Non è il momento di gioire», ha sottolineato Bonomi nelle sue prime parole agli industriali che lo hanno oggi designato presidente di Confindustria. Bonomi ha parlato al Consiglio generale, a porte chiuse, dopo il voto. «Dobbiamo metterci immediatamente in condizioni operative tali - ha affermato, a quanto si apprende - per affrontare con massima chiarezza ed energia la sfida tremenda che è davanti a noi: continuare a portare la posizione di Confindustria su tutti i tavolo necessari rispetto ad una classe politica che mi sembra molto smarrita in questo momento, che non ha idea della strada che deve percorrere il nostro Paese». Occorre «riaprire le produzioni ma evitare seconda ondata contagio. La voragine del Pil è tremenda, è una grande occasione per cambiare Italia. Far indebitare imprese non è la strada giusta - ha messo in evidenza -, l’accesso alla liquidità non è immediato». «La politica ci ha esposto ad un pregiudizio fortemente anti-industriale che sta tornando in maniera importante in questo Paese», ha aggiunto sull’emergenza lockdown. Bonomi ha fatto riferimento a una classe politica che «non ha idea della strada da percorrere. Non pensavo - ha concluso- di sentire più l’ingiuria che le imprese sono indifferenti alla vita dei propri collaboratori. Sentire certe affermazioni da parte del sindacato mi ha colpito profondamente. Credo che dobbiamo rispondere con assoluta fermezza».

Boccia a Bonomi: sia presidente per ricostruzione dell’economia
Il presidente uscente di Confindustria Vincenzo Boccia ha salutato Carlo Bonomi, designato per la successione. «Adesso ha ragione Carlo: dobbiamo riscoprire i valori fondamentali dello spirito di comunità di Confindustria, se vogliamo trasferirlo al Paese con coesione, competenza e unità. Saranno tempi difficili, di sacrifici e di pochi onori. L’auspicio a Carlo - ha continuato Boccia - è che sia il presidente della ricostruzione dell’economia del Paese e per questo gli saremo tutti vicini, per lavorare uniti e insieme».

Pasini: a Carlo Bonomi il mio pieno sostegno
«Al nuovo presidente di Confindustria Carlo Bonomi vanno innanzitutto le mie congratulazioni, il mio pieno sostegno e la mia disponibilità, così come quelle di Aib». Così il presidente dell’Associazione industriale bresciana, Giuseppe Pasini che, come detto, era tra i candidati alla carica ma poi ha deciso di ritirarsi. «Come ho detto - ha aggiunto - nel momento del ritiro della mia candidatura alla presidenza, la forza e l’unità di Confindustria vengono prima di qualsiasi interesse individuale: per questo motivo il nuovo Presidente avrebbe avuto tutto il mio supporto. Stiamo attraversando uno dei momenti più difficili nella storia del nostro Paese dal dopoguerra e, mai come oggi, è fondamentale che tutti quanti all’interno di Confindustria lavorino uniti, seguendo le indicazioni del Presidente».

Mattioli: sorpresa dall’esito del voto
«Sono sorpresa molto più che amareggiata per l’esito del voto - è il commento di Licia Mattioli raccolto dall’agenzia di stampa Ansa -. Ero consapevole di dover sfidare un insieme di forze consolidato e l’ho fatto con determinazione. Il mio pensiero costante è per le imprese che lottano per la sopravvivenza ma non posso non chiedermi dove siano finiti i voti dei tantissimi che mi avevano espresso formale sostegno». Un’accusa sul sistema di voto elettronico? «No, ci mancherebbe mettersi a fare polemiche di questo tipo. Non mi appartengono affatto».

Tortoriello: a Bonomi consenso per affrontare momento cruciale
«Gli auguri più sinceri, a nome mio e di tutti gli imprenditori di Unindustria, a Carlo Bonomi che stamattina, abbiamo designato quale nuovo Presidente di Confindustria per il quadriennio 2020- 2024». In una nota Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria, ha messo in evidenza che «con l’elezione di Carlo Bonomi abbiamo dimostrato, ancora una volta, una grande capacità di rinnovamento nella continuità. Il Presidente designato- si legge ancora nel documento -potrà e dovrà contare sul supporto di tutto il sistema confindustriale. Ora, finita la fase di competizione, si apre la fase della compattezza, perché il successo di Carlo Bonomi è il successo di tutta Confindustria. Siamo convinti che la squadra di Presidenza, che il Presidente designato dovrà presentare il prossimo 30 aprile, sarà all’altezza delle grandi sfide che ci attendono, con la scelta di imprenditori di alta competenza e notevole prestigio», ha concluso Tortoriello.

Gualtieri: il dialogo proseguirà in maniera proficua
«Voglio rivolgere a Carlo Bonomi i miei più sentiti auguri di buon lavoro - ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri -. La sua designazione a presidente di Confindustria arriva in uno dei momenti più ardui e impegnativi della storia italiana del dopoguerra. Le aziende e i lavoratori italiani si trovano di fronte a una sfida senza precedenti: sconfiggere il virus, proteggere la nostra capacità industriale e gestire una graduale ripresa delle attività produttive in condizioni di sicurezza». «Il governo - ha aggiunto il responsabile del Tesoro - è impegnato a sostenere il tessuto produttivo in questo difficile compito. Così come è avvenuto durante la Presidenza di Vincenzo Boccia, che voglio ringraziare per il lavoro in questi anni, sono convinto che il dialogo e la cooperazione con Confindustria proseguirà in maniera proficua per consentire al Paese di raggiungere l’obiettivo comune di superare questa crisi e costruire le condizioni per la ripresa».

Gli auguri da maggioranza e opposizione
Un buon lavoro al presidente designato di Confindustria è giunto dal segretario del Pd Nicola Zingaretti. «Confido - si legge in una nota - che le imprese saranno protagoniste della ricostruzione di un clima unitario e di concordia per favorire la ripartenza. Ognuno facendo la propria parte e svolgendo al meglio il proprio ruolo, uniamo le forze, faremo un’Italia più forte con investimenti e attenzione alle imprese da salvare oggi e da rilanciare domani». «Faccio le mie congratulazioni e i migliori auguri di buon lavoro a Carlo Bonomi, eletto oggi nuovo presidente di Confindustria - si legge in una nota del capo politico di M5s Vito Crimi -. Bonomi subentra alla guida di Viale dell’Astronomia in un momento particolarmente difficile ma sono convinto che il nostro sistema industriale e imprenditoriale abbia la capacità la forza di rialzarsi, per tornare a dare pienamente il suo fondamentale contributo al nostro Paese».

Messaggi di auguri sono giunti anche dal centrodestra. «Buon lavoro a Carlo Bonomi, chiamato a svolgere un compito che oggi è particolarmente delicato. Sono certo che saprà farlo con l’autorevolezza e le capacità che ha dimostrato alla guida di Assolombarda - è il commento dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi -. Forza Italia è come sempre a fianco delle imprese italiane, che stanno attraversando un passaggio difficile con impegno e spirito di sacrificio», ha concluso il presidente di Forza Italia. «Buon lavoro e i migliori auguri a Carlo Bonomi. Ci sarà bisogno di tutti e a maggior ragione di imprenditori e industriali coraggiosi per far ripartire il nostro Paese». Così un tweet del segretario della Lega Matteo Salvini. «Da Fratelli d’Italia - ha detto la presidente Giorgia Meloni - ci sarà sempre piena collaborazione con chi crea occupazione e rappresenta il made in Italy nel mondo. E saremo ancora più determinati nell’impegnarci per vincere tutti insieme le difficili sfide che attendono l’Italia nei prossimi mesi: far ripartire l’economia e tutelare le imprese e il lavoro».

Le parole dei sindacati
«Colgo l’occasione per fargli gli auguri e i complimenti perché è stato eletto in una situazione inedita per tutti - ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini -. Non voglio iniziare polemizzando, mi auguro di lavorare bene con lui, abbiamo molto lavoro da fare insieme per cambiare l’impianto del mondo del lavoro». «Congratulazioni a Carlo Bonomi designato oggi come Presidente di Confindustria - ha scritto su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan -. Siamo certi che con la sua esperienza sarà un interlocutore importante del sindacato, in una fase di ricostruzione e di necessari cambiamenti del sistema produttivo per i quali le parti sociali sono chiamate ad esercitare un ruolo di guida, di innovazione e di responsabilità». «Congratulazioni e buon lavoro a Carlo Bonomi per la designazione a Presidente di Confindustria - ha scritto il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo - . Spero che si possa stabilire un clima fattivo di confronto, volto alla soluzione dei problemi del mondo del lavoro. Siamo pronti ad affrontare le questioni con intento dialogante e senza pregiudizi».

La biografia
Carlo Bonomi da giugno 2017 è presidente di Assolombarda, l’associazione delle imprese che operano nella città metropolitana di Milano e nelle province di Lodi, Monza e Brianza. È nato a Crema il 2 agosto del 1966. È imprenditore nel settore bio-medicale, presidente della Synopo e delle aziende manifatturiere controllate, Sidam e BTC Medical Europe. Arriva al vertice di Confindustria dopo aver ricoperto diversi ruoli in ambito associativo: nella stessa Assolombarda è stato vice presidente con la delega al credito, fisco, finanza, organizzazione. In precedenza era stato vice presidente del Gruppo Giovani sia di Assolombarda che di Confindustria Lombardia. È alla guida del Gruppo tecnico per il fisco nella squadra di Vincenzo Boccia. Da luglio 2019 è anche presidente della Fondazione Assolombarda.

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