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Confindustria Imperia, le infrastrutture vanno migliorate

È stato uno degli argomenti di rilievo su cui si è concentrata la presidente Barbara Amerio nel corso dell'assise dell'associazione in cui si è parlato anche di digitale

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Migliorare il sistema infrastrutturale della provincia di Imperia, a partire dalla bretella autostradale Albenga–Carcare-Predosa (che permetterebbe di deviare il traffico turistico dal nodo genovese della A10) e proseguendo con il completamento del raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia. Ma guardando anche a un necessario rafforzamento della digitalizzazione del territorio, visto che, secondo la classifica Qualità della vita (2021) del Sole 24 Ore, solo lo 0,4% degli edifici della provincia sono coperti dalla fibra fino a 1 Gb per secondo di velocità, a fronte di una media italiana pari a 23,5%.

Il tema chiave

La questione delle infrastrutture, sia fisiche che digitali, è stato uno degli argomenti di rilievo su cui si è concentrata Barbara Amerio, presidente di Confindustria Imperia, nel corso dell'assemblea pubblica dell'associazione. La leader degli imprenditori imperiesi ha anche sottolineato che «i rapporti economici con la vicina Francia, con il principato di Monaco e con il resto dell'Europa, dovranno crescere grazie a una maggiore sinergia tra i rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle istituzioni, al fine di creare un'unica regione Europea nella quale infrastrutture, industria, innovazione, nautica, turismo e cultura vengano sviluppati e rafforzati». Un’argomentazione molto sentita e sottolineata dalla scelta del luogo ove, «dopo due anni in cui forzatamente sono mancati (per le restrizioni legate alla pandemia, ndr) i momenti di incontro», ha detto l'Amerio, si è svolta l'assise: lo scalo turistico di Cala del Forte a Ventimiglia, gestito dalla Monaco ports del vicino principato. Tra i relatori del meeting era presente, peraltro, Marco Cornacchia, direttore, appunto, di Cala del Forte. Altri panelist dell'incontro, il giornalista economico Alan Friedman e Davide Cichero, Government affairs & public policy professional (consulente, tra l'altro, ad Abu Dhabi per il Governo).

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Lo studio sulla città

Quest'ultimo ha presentato uno studio sulle luci e le ombre del tessuto economico imperiese. Ha ricordato, tra l'altro, che «l'indice della Qualità della vita 2021, colloca Imperia al 77° posto, sulle 107 province italiane per la qualità complessiva della vita; il territorio è poi al 95° posto per qualità delle strutture ricettive e, ancora, al 95° posto per energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili». Tuttavia, ha detto Cichero, l'area presenta un «potenziale non indifferente, caratterizzato da alcuni asset». Fra questi «il turismo: è la quarta provincia in Italia per numero di Comuni bandiera arancione del Touring club italiano e per numero di borghi più belli d'Italia, nonché la terza provincia in Italia per numero di Comuni bandiera blu; poi la nautica: la provincia vanta quasi 5mila posti barca ed è quinta in Italia per approdi turistici bandiera blu; e ancora il settore agroalimentare: nella provincia, seconda in Italia per Città dell'olio (l'imperiese ne conta 23), ci sono sei presidi Slow food, quattro prodotti Dop e un prodotto Igp».

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