Congiuntura flash

Confindustria: Pil su buona strada, rimbalzo del 4% nel secondo semestre

Il Centro studi di Confindustria stima nel secondo trimestre un primo, piccolo, aumento del Pil, cui seguirà un forte rimbalzo nel terzo e quarto pari a oltre il +4%, che si consoliderà grazie all’impatto che verrà dagli investimenti finanziati dal piano europeo Ng-Eu

Il rapporto congiuntura flash del CsC

2' di lettura

«L’Italia inizia il lungo sentiero stretto di risalita», con «primi segnali positivi nei servizi» e «industria solida». Lo indica il Centro studi di Confindustria. Gli economisti di via dell’Astronomia vedono un «Pil sulla buona strada». Maggio si è confermato per l’Italia «il mese dei graduali allentamenti delle restrizioni anti-Covid grazie anche al ritmo significativo delle vaccinazioni. Ciò rende possibile nel secondo trimestre un primo, piccolo, aumento del Pil, cui seguirà un forte rimbalzo nel terzo e quarto pari a oltre il +4%, che si consoliderà grazie all’impatto che verrà dagli investimenti finanziati dal piano europeo Ng-Eu».

C’è creazione lavoro, lenta ripresa occupazione

«C’è creazione di lavoro», evidenzia il Centro studi di Confindustria nell’analisi mensile ’flash’ su congiuntura e previsioni, ricordando che «i dati sulle comunicazioni obbligatorie mostrano una lenta ripresa del mercato del lavoro in Italia. Tra gennaio e aprile sono state create circa 130mila posizioni di lavoro, al netto delle cessazioni, contro un dato molto negativo (-230mila) negli stessi mesi del 2020 (+260mila nel 2019)».

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Da maggio prevista ripresa graduale spesa famiglie

L'accelerazione recente della campagna vaccinale e gli effetti positivi sulla curva dei contagi hanno consentito da fine aprile di allentare pian piano le restrizioni. Perciò, da maggio è attesa una graduale ripresa della spesa delle famiglie. La fine delle restrizioni, spiega il rapporto, ha rilanciato la fiducia dei consumatori, salita in maggio a 110,6, quasi sui livelli di febbraio 2020. Le riaperture delle attività nei servizi determineranno uno spostamento della spesa verso quei settori che erano stati fortemente penalizzati dalle restrizioni. L’aumento della domanda nei servizi, previsto accentuarsi poi nel trimestre estivo, è spiegato dalla ripresa dei viaggi e dei consumi fuori casa, oltre che dalle riaperture nei settori legati alla filiera del turismo e della cultura (musei, gallerie d’arte). Il recupero, però, potrebbe non essere rapido, né completo. Secondo una recente indagine di Banca d'Italia, circa il 60% delle famiglie dichiara difficoltà ad arrivare a fine mese (10 punti in più rispetto alla situazione pre-pandemia).


Prestiti frenano, migliorano prospettive investimento

I prestiti alle imprese frenano a marzo, ma restano in crescita (+5,7% annuo). Inoltre, le prospettive di investimento sono in netto miglioramento. Il settore del leasing nei primi 4 mesi del 2021 registra una crescita rispetto al 2020, secondo i dati Assilea. Auto e beni strumentali hanno le performance migliori, il comparto dei beni immobili ha ripreso a crescere. Buone indicazioni anche dalla risalita degli ordini interni dei produttori di beni di investimento (da -10,8 in marzo, a -0,5 a maggio), si legge ancora nel rapporto.

Dinamica prezzi industria fotografa difficile situazione

La dinamica quasi piatta dei prezzi finali dei beni industriali fotografa però «la difficile situazione delle imprese italiane. Le quali fanno molta fatica a trasferire a valle i forti rincari internazionali delle commodity che importano per produrre, e ciò proprio a causa dei consumi deboli in Italia. Questo sta determinando, nella prima metà del 2021, una brusca compressione dei margini operativi nell'industria, complicando ulteriormente una situazione già difficile in termini di cash flow delle imprese».


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