Guardia di finanza

Confiscati all'ex tesoriere della Margherita Lusi beni per oltre 9 milioni di euro

di Nicola Barone


Confiscati i beni all'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi

2' di lettura

Beni mobiliari e immobiliari per un ammontare di oltre 9 milioni di euro, riconducibili a Luigi Lusi, l'ex parlamentare e tesoriere della Margherita condannato in via definitiva per appropriazione indebita nel dicembre 2017, sono stati confiscati dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Roma. Il provvedimento, in esecuzione di un'ordinanza della Corte di Appello di Roma conclude, per quanto concerne l'aspetto patrimoniale, la vicenda giudiziaria che ha riguardato Lusi.

Tra i beni confiscati ci sono quote sociali e l' intero patrimonio aziendale di una società di capitali, una villa a Genzano di Roma, del valore di circa 4,1 milioni di euro, 6 appartamenti, 1 box e 1 terreno ubicati a Roma e in provincia de L'Aquila, per un valore complessivo di circa 3,7 milioni di euro. E ancora conti correnti, polizze assicurative e fondi d'investimento per circa 1,3 milioni di euro. Il valore complessivo dei beni confiscati è di circa 9,2 milioni di euro. Si tratta degli stessi beni che erano stati sequestrati nel 2012, quando Lusi venne arrestato con la moglie e due commercialisti, con l'accusa di aver distratto fondi, per svariati milioni di euro, destinati al partito mediante un complesso sistema di false fatturazioni, realizzato attraverso alcune società a lui riconducibili.

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L'ex senatore e tesoriere della Margherita sta scontando una condanna in via definitiva dalla Cassazione per appropriazione indebita di 25 milioni dalle casse del partito e calunnia nei confronti dell'allora presidente Francesco Rutelli. L'uomo politico era accusato di aver sottratto soldi pubblici a partire dal 2002, ovvero i rimborsi elettorali dovuti alla formazione politica di cui controllava la cassa. Ricorrendo a due società estere era infatti riuscito, secondo le ricostruzioni fornite, a portare i soldi in Canada. Nel 2017 la seconda sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Lusi, ritoccando la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici, da perpetua a cinque anni. L'ex tesoriere, che in attesa della condanna definitiva ha continuato ad esercitare la professione legale, è stato anche interdetto per un anno dalla sua attività.

Il collegio dei liquidatori e il comitato dei garanti della Margherita in liquidazione «esprimono soddisfazione per l'esecuzione dell'ordinanza della Corte di Appello di Roma per la confisca dei beni dell'ex tesoriere Luigi Lusi. La confisca, come confermato dalla sentenza definitiva della suprema Corte di Cassazione, trova il suo fondamento nella decisione da parte della Margherita di donare allo Stato tutti i beni provenienti dalle azioni nei confronti di Luigi Lusi».

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