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Conflitto di interessi, Di Maio accelera sulla legge. E sfida Lega e Pd: «Vediamo se la votano»


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(Ansa)

2' di lettura

Una proposta di legge sul conflitto d’interessi. È l’iniziativa che il Movimento 5 Stelle - a quanto spiegano fonti qualificate pentastellate - intende prendere presto in Parlamento. Il vicepremier e leader M5s Luigi Di Maio, spiegano, vuole portare in Aula quanto prima «il testo, su uno dei temi cari ai Cinque stelle ma ancora non affrontato in questa legislatura». «Vediamo se il Pd e la Lega lo votano», sottolineano le stesse fonti, aggiungendo che gli sviluppi delle vicende legate al caso del sottosegretario leghista Armando Siri hanno enfatizzato l’urgenza di una nuova legge sul tema. Il testo sarebbe al momento «allo studio».

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Le nuove regole sul conflitto d’interessi sono nel contratto di governo sin dalla nascita della maggioranza gialloverde: Ma se per M5S rappresentano un obiettivo fondamentale, lo stesso non può dirsi del Carroccio, che per bocca del suo leader Salvini anche recentemente ha fatto sapere che il conflitto d’interessi «non è una priorità».  Ma già nei primi mesi di governo a due il tema è stato motivo di tensione tra Di Maio e Salvini. Dunque il fatto che proprio ora, con la maggioranza in bilico sul doppio fronte Siri-Raggi, il leader M5s metta sul tavolo una questione non proprio condivisa appare quasi come una provocazione.

Negli obiettivi indicati da M5S nel contratto di governo, il conflitto di interessi deve andare oltre «il mero interesse economico» ed essere esteso all'ipotesi di interferenza tra un interesse pubblico e un altro, pubblico o privato, che possa influenzare l'esercizio obiettivo di una funzione pubblica. La disciplina, si leggeva un anno fa nel testo del contratto, dovrà valere per gli incarichi non governativi, cioè per tutti quei soggetti che hanno potere e capacità «di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica» come i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle partecipate dallo Stato.

Pd, Boccia: vediamo se è la volta buona
«Ogni trimestre nel governo Conte torna d’attualità il conflitto di interessi - scrive su Twitter il deputato dem Francesco Boccia -. Peccato che ogni volta che poniamo il tema della regolazione del conflitto di interesse al tempo della società digitale e del capitalismo digitale cala il sipario e il dibattito politico con Lega e M5S viene coperto da un silenzio assordante. Vedremo se questa è la volta buona o l'ennesima farsa».

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