AFRICA

Congo, l'ambasciatore italiano e un carabiniere morti in un assalto al convoglio Onu. «Portati nella foresta e uccisi»

Luca Attanasio viaggiava su una vettura nella zona a est del paese africano. Ucciso anche l’autista congolese. L’attacco potrebbe essere opera delle Forze di liberazione del Ruanda. Mattarella: Italia in lutto per servitori Stato. Di Maio: riferirò appena possibile in Parlamento

L'ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio, è morto insieme a un Carabiniere, nella cittadina di Kanyamahoro. Diego Bianchi lo aveva intervistato nel 2018 a Propaganda Live

Luca Attanasio viaggiava su una vettura nella zona a est del paese africano. Ucciso anche l’autista congolese. L’attacco potrebbe essere opera delle Forze di liberazione del Ruanda. Mattarella: Italia in lutto per servitori Stato. Di Maio: riferirò appena possibile in Parlamento


3' di lettura

L'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio, 43 anni, e il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci, 30 anni, sono morti a seguito di un attacco all’auto su cui viaggiavano nella provincia orientale del Nord-Kivu, a quasi 2.500 chilometri dalla capitale Kinshasa.

La vettura, insieme a un secondo mezzo, faceva parte del convoglio i una delegazione del World food programme (Programma alimentare mondiale dell’Omu) che andava da Goma a Rutshuru per ispezionare un programma della stessa Pam per la distribuzione di cibo nelle scuole. Nell’attacco è stato ucciso anche l’autista congolese: si chiamava Mustapha Milambo.

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«La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali» ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella.

Le prime ricostruzioni

Secondo quanto ricostruito finora da fonti della polizia locale, un gruppo armato composto da sei persone avrebbe prima attaccato il convoglio e ucciso l’autista; l’ambasciatore e il carabiniere sarebbero stati invece portati nella foresta. Lì, mentre stavano arrivando delle forze locali in soccorso, avrebbero sparato al carabiniere.

Anche Attanasio sarebbe stato ferito da colpi d’arma da fuoco all’addome ed è arrivato in condizioni critiche all’ospedale di Goma, dove è morto.

I responsabili dell’assalto armato potrebbero essere uomini delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda: il Fdlr-Foca è il principale gruppo residuo di ribelli ruandesi di etnia Hutu, conosciuti per il genocidio in Ruanda.

In una nota il Wfp ha spiegato che la strada era stata precedentemente controllata e dichiarata sicura per essere percorsa anche «senza scorte di sicurezza».

Il precedente

Attanasio è il secondo ambasciatore europeo ucciso nella Repubblica democratica del Congo: nel gennaio del 1993 l’ambasciatore francese Philippe Bernard perse la vita durante scontri a Kinshasa provocati da un sollevamento di truppe che si opponevano al dittatore Mobuti Sese Seke.

«Prometto al governo italiano che l'esecutivo del mio Paese porrà in atto tutto» il necessario «per scoprire chi sia all'origine di questo ignobile crimine» è l’impegno assunto dalla ministra degli Affari esteri congolese, Marie Tumba Nzeza.

L’Ambasciatore italiano del Congo Luca Attanasio (Epa)

Giovane diplomatico

L’ambasciatore Luca Attanasio era nato a Saronno, in provincia di Varese, ed era sposato con Zakia Seddiki, fondatrice e presidente dell'associazione umanitaria Mama Sofia a sostegno delle donne in Africa. Padre di tre bimbe, con la moglie lo scorso 12 ottobre aveva ricevuto il premio internazionale Nassiriya per la Pace. In quell’occasione disse: «Quella dell’ambasciatore è una missione, a volte anche pericolosa, ma abbiamo il dovere di dare l'esempio».

Laureato alla Bocconi con il massimo dei voti, aveva intrapreso la carriera diplomatica dopo una prima esperienza aziendale ricoprendo diversi incarichi, prima all’ambasciata d’Italia a Berna (2006-2010), poi console generale reggente a Casablanca, in Marocco (2010-2013). Dopo essere rientrato nel 2013 alla Farnesina, come capo segreteria della direzione generale per la mondializzazione e gli affari globali, era tornato nel 2015 in Africa quale primo consigliere presso l’ambasciata ad Abuja, in Nigeria. Dal 5 settembre 2017 era capo missione a Kinshasa, nella Repubblica democratica del Congo, dove era stato riconfermato in qualità di ambasciatore straordinario plenipotenziario accreditato.

Carabiniere a fine missione

Iacovacci era originario di Sonnino, cittadina in provincia di Latina, e si trovava nel paese africano dal settembre 2020. A marzo avrebbe concluso la sua missione in Congo per rientrare in Italia, dove era effettivo dal 2016 al 13esimo Reggimento Carabinieri Friuli Venezia Giulia con sede a Gorizia. Iacovacci stava programmando le nozze per questa estate.

Mattarella: Italia in lutto per servitori dello Stato

«Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell'adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo» ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio di cordoglio al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Profondo cordoglio è stato espresso dal premier Mario Draghi e dal governo. Il ministro degli Esteri Di Maio ha parlato di una «giornata buia e molto triste per il nostro Paese. Riferirò il prima possibile in Parlamento per fare chiarezza su quanto accaduto». Draghi e Di Maio hanno avuto un inocntro a Palazzo Chigi.

L’inchiesta della procura italiana

In relazione alla morte dell’ambasciatore italiano la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine: nel procedimento, coordinato dal procuratore capo Michele Prestipino, si procede per sequestro di persona con finalità di terrorismo. I magistrati capitolini, che hanno competenza per i reati commessi all’estero e che hanno come vittime cittadini italiani, hanno delegato le indagini ai carabinieri del Ros.

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