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Conoscenza dell’inglese nel mondo: Italia ultima in Europa

Tra i 100 Paesi analizzati siamo al 36esimo posto, ma a livello europeo ci troviamo in fondo appena sotto la Spagna. L’area Ue è quella che ha fatto passi avanti più sensibili negli ultimi anni, mentre Medio ed Estremo Oriente continuano ad essere le aree più indietro

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(REUTERS)

Tra i 100 Paesi analizzati siamo al 36esimo posto, ma a livello europeo ci troviamo in fondo appena sotto la Spagna. L’area Ue è quella che ha fatto passi avanti più sensibili negli ultimi anni, mentre Medio ed Estremo Oriente continuano ad essere le aree più indietro


2' di lettura

L’Italia è in coda all’Europa quanto a conoscenza della lingua inglese. Secondo uno studio condotto da EF (Education first) su 100 Paesi in tutto il mondo siamo al 36esimo posto con un punteggio di 55,31 su 100 dietro a Spagna, Francia e le altre grandi nazioni europee. Ma anche molti altri paesi ci superano come Costa Rica, Nigeria, Bulgaria e Serbia.

Oltre un miliardo di persone parlano inglese come prima o seconda lingua e molte altre centinaia di milioni come terza o quarta. In generale nel mondo il livello di conoscenza dell’inglese.

Nell’Unione europea specialmente il miglioramento è stato sensibile. I punteggi ottenuti dalla Francia sono migliorati negli ultimi due anni, mentre la Spagna arranca anche se va un po’ meglio dell’Italia. Tutt’e due sono ancora indietro rispetto al resto dell'Ue.

Asia in peggioramento
Il livello di conoscenza dell'inglese in Asia è leggermente peggiorato rispetto allo scorso anno, con oltre la metà dei Paesi esaminati
che ha registrato un calo nel punteggio. Come l’anno scorso, l’Asia è la regione con la più ampia gamma di livelli di conoscenza, un
risultato non sorprendente, date le dimensioni. La Cina ha consolidato i suoi progressi nell'ultimo decennio, passando per la prima
volta da un livello di conoscenza basso a un livello di conoscenza medio.

L’America Latina sta invertendo la rotta
Dodici dei 18 Paesi esaminati quest'anno in America Latina hanno migliorato il livello di conoscenza dell'inglese tra il 2017 e il
2018, molti dei quali in modo significativo. Tuttavia, la media regionale ponderata in base alla popolazione non è cambiata, poiché i due Paesi più popolosi della regione,
Messico e Brasile, hanno registrato un lieve peggioramento. Altri Paesi dell'America Latina, soprattutto quelli che hanno investito molto
nella formazione degli insegnanti negli ultimi anni, stanno finalmente assistendo a un reale miglioramento.

L’Africa tende verso l'alto ma è disomogena
Come negli anni precedenti, alcuni Paesi africani hanno ottenuto buoni risultati, mentre il resto ha ottenuto risultati mediocri e il divario tra Paesi con un livello di conoscenza più alto e Paesi con un livello di
conoscenza più basso è più ampio che mai.
La media globale dell’Africa è diminuita in modo significativo, principalmente a causa delle variazioni di punteggio in Sudafrica ed
Etiopia, entrambi Paesi molto popolosi, e all’inclusione di Sudan e Camerun, che non erano stati inclusi nell'Indice dell'anno scorso
e posizionati entrambi al livello di conoscenza molto basso.

Il Medio Oriente scivola ancora più indietro
Il livello di conoscenza dell’inglese in Medio Oriente rimane il più basso del mondo con un ampio divario. La media regionale è
leggermente diminuita, rispetto al rapporto dell’anno scorso. Gli sforzi dei governi per migliorare la conoscenza dell'inglese in Medio Oriente non stanno ancora dando risultati, tuttavia, secondo l’analisi di EF la regione potrebbe essere pronta per un cambiamento.

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