Lettera ai vertici della Lega Calcio

«Conseguenze per Juve, Milan e Inter»: undici club di serie A chiedono assemblea dopo il caso Superlega

Sollecitata un’analisi dei “gravi atti” posti in essere dalle tre squadre e dai loro amministratori coinvolte nel progetto di torneo alternativo alla Coppa Uefa

Superlega, Gravina: al momento non ipotizzabili sanzioni a club

2' di lettura

Undici club di Serie A (Roma, Torino, Bologna, Genoa, Sampdoria, Sassuolo, Spezia, Benevento, Crotone, Parma e Cagliari) hanno scritto una lettera per chiedere al presidente della Lega Calcio di Serie A, Paolo Dal Pino, la convocazione in via d'urgenza di un'assemblea “che analizzi i gravi atti posti in essere dai club associati Juventus Fc, Ac Milan, Fc Internazionale e dai loro amministratori, e le relative conseguenze”, per il progetto della Superlega.Non hanno firmato Napoli, Lazio, Fiorentina, Atalanta e Verona.

Le tre società, secondo i altri club firmatari, “hanno sviluppato e sottoscritto il progetto agendo di nascosto”, con un “evidente e grave danno” per tutto il calcio italiano, si legge nella lettera. “Ad oggi, inoltre, le stesse non hanno ancora formalmente comunicato il ritiro dallo stesso progetto, con l'evidenza di un possibile e inaccettabile riavvio della sua creazione”. Un affondo che conferma come il fantasma continui ad aleggiare.

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D'altronde il principale fautore, il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, continua ad insistere sul fatto che i 12 club coinvolti sono ancora tutti interessati al progetto e si sono concessi solo una “pausa di riflessione”. Una tesi che sembra smentita dalle parole - più che dai fatti, nascosti dietro alle clausole del contratto firmato dalle società e che a quanto pare le altre società di A vorrebbero vedere - comunque chiare. Tutti i sei club inglesi si sono tirati fuori con comunicati. Ieri lo ha fatto anche il Chelsea, scusandosi con i tifosi. L'Inter ha preso le distanze in maniera netta, il Milan ha parlato di progetto che non esiste più e anche la Juve di Andrea Agnelli, il più vicino a Perez, ritiene la Superlega non più fattibile.


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