BATCH COOKING

Conserva di pomodoro: gli utensili made in Italy per farla in casa

I mesi di confinamento, durante il lockdown, hanno riacceso la passione per la cucina che continua anche in estate quando a maturare sono i pomodori che il 27% degli italiani coltiva nell’orto o in terrazzo

di Paola Guidi

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Uno degli utensili made in Italy per la preparazione della salsa di pomodoro

I mesi di confinamento, durante il lockdown, hanno riacceso la passione per la cucina che continua anche in estate quando a maturare sono i pomodori che il 27% degli italiani coltiva nell’orto o in terrazzo


3' di lettura

Solo italiani, freschi, freschissimi, maturi, tutta polpa, al punto giusto e a km Zero. Parliamo di pomodori, la materia prima per ottenere in casa un'ottima passata casalinga, grazie anche a una delle star delle vendite di questi mesi di confinamento, il passapomodoro manuale o elettrico. Continua anche il trend che ha trasformato in tutto il mondo tante cucine casalinghe in operosi laboratori: il batch cooking, cioè la preparazione, in anticipo e con molta cura, di pasti pronti per essere consumati durante la settimana.

Il successo del passapomodoro è dovuto alla facilità d’uso della macchina e alla disponibilità di materia prima di qualità (il 27% degli italiani se li coltiva nell'orto secondo GFK e altrettanti sul terrazzo). Inoltre la passata è la base di tante ricette, anche perché si possono realizzare varianti con le erbe aromatiche, di cui è ricca la nostra agricoltura. Chi, approfittando del fatto che questo è il periodo migliore per trovare ottimi pomodori, vuole acquistare l’utensile più adatto, si troverà di fronte ad un’ampia gamma e diversi prezzi.

Innanzitutto occorre scegliere solo prodotti made in Italy, meglio nei negozi, per una ragione molto importante: solo così si è certi che i materiali impiegati –inox, ghisa, plastica –sono realmente trattati per uso alimentare e quindi non rilasciano, nemmeno dopo ore di funzionamento, particelle dannose o odori sgradevoli. Elettrico o manuale? Dipende dalla quantità di pomodori disponibili, dallo spazio esistente e dalle abitudini alimentari della famiglia. Per esempio un apparecchio manuale, poco ingombrante e da usare su un ripiano qualsiasi, smontabile senza difficoltà, andrà bene non solo per chi ha una cucina mini e per chi vuole “lavorare” piccole quantità di pomodoro ma anche per chi, disponendo di un orto, preferisce fare una “passata” quotidiana per un sugo sempre fresco.

Attenzione all'ergonomia

Se si deve preparare una quantità notevole di prodotto da congelare per i mesi successivi, meglio il classico apparecchio elettrico che lavora grandi quantità, dotato di un motore potente che non si surriscalda. Chi non ha spazio, ma vuole lavorare bene e in sicurezza, dovrebbe optare per un modello che si aggancia al ripiano così da garantire durante le manovre una totale stabilità. Prima di decidere fate attenzione a quante manovre occorre fare per montare e smontare. E quanto dista il lavello perché ci sarà continuamente bisogno di acqua corrente.

Tra le macchine più performanti c’è quella prodotta da Tre Spade, storica azienda italiana che opera dal 1894, e che ha modelli per lavori lunghi e di alta resa: uno di questi è dotato anche di un accessorio per castagne (per fare la farina), kiwi e frutti di bosco. La Reber, altra azienda italiana di grande tradizione, vanta speciali trattamenti professionali come la resina acetalica per l'elica, che può resistere a temperature oltre i 220 gradi. I pomodori infatti possono essere inseriti nella macchina sia freddi, che molto caldi, appena sbollentati.

I prezzi

Per i piccoli manuali apparecchi, il prezzo è intorno ai 20 euro. Per le versioni elettriche, si trovano prezzi da 50 a 150 euro, in rapporto ai materiali, alla capacità e alla potenza. Eccellente la ghisa, altamente igienico l'acciaio inox, e attenzione alla plastica: deve essere molto robusta, “pesante”, evitando colori come il giallo o il verde (che possono contenere cadmio).

Infine il segreto degli chef. Dopo aver preparato la passata usate la macchina per creare nel contenitore il sottovuoto: sigillerete così in sicurezza profumi e sapori poiché la mancanza di ossigeno abbatte il 90% dei batteri. Per qualsiasi tipo di conservazione (in congelatore o in frigo), occorre seguire poi le indicazioni del produttore della macchina, soprattutto per la necessaria sterilizzazione.


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