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Conserve di pomodoro, resistono gli acquisti

I prezzi medi sono aumentati del 35% circa in due anni, passando da una media di 1,60 euro al kg dell’ottobre 2019 a 2,15 euro al kg dell’ottobre 2022

di Emiliano Sgambato

(Sergio Di Giovanni - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nel 2022 la produzione mondiale di pomodoro da industria è stimata in 37,3 milioni di tonnellate, in flessione del 5% su base annua: pesano i cali dei raccolti registrati da Usa, Italia e Spagna, mentre la Cina ha segnato un aumento del 29% rispetto al 2021. In Italia la scarsa disponibilità di acqua, l’aumento dei costi energetici e dei concimi, e la concorrenza di colture alternative al pomodoro sono, secondo un report di Ismea appena pubblicato, «tra i principali elementi che hanno penalizzato gli investimenti». Su base annua, le superfici investite sono infatti calate dell’8,4% e la produzione del 9,7%. «Il raccolto del 2022 – nota però Ismea – si conferma comunque superiore del 2,4% rispetto al dato medio del triennio precedente». Intanto la bilancia commerciale 2021/22 si è chiusa con un saldo record positivo che ha sfondato i due miliardi.

Sul fronte prezzi, negli ultimi mesi «c’è stata un’accelerazione della dinamica di aumento» in tutte le fasi della filiera, cosa che ha determinato «un sensibile aumento dei prezzi al dettaglio delle conserve»: i prezzi medi delle conserve di pomodoro sono infatti aumentati del 35% circa in due anni, passando da una media di 1,60 euro al kg dell’ottobre 2019 a una di 2,15 euro al kg dell’ottobre 2022 . La campagna commerciale 2021/22 «ha registrato un aumento della spesa dello 0,6% su base annua a causa del rincaro dei listini medi del 5% che ha compensato la contrazione degli acquisti (-4,2%)».

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Le conserve più acquistate al dettaglio sono le passate e le polpe che concentrano circa i tre quarti dei quantitativi e il 54% della spesa complessiva. A seguire, i sughi pronti (12% dei volumi e circa il 30% della spesa) e i pomodori pelati (10% degli acquisti e 8% della spesa). In prospettiva il trend all’insegna della riduzione delle vendite e dell’aumento della spesa potrebbe accentuarsi, ma – argomenta l’Istituto per i servizi del mercato agricolo – «la forte ondata inflattiva che ha ridotto il potere di acquisto delle famiglie europee potrebbe favorire la vendita di conserve di pomodoro che costituiscono un modo economico per soddisfare le esigenze alimentari della popolazione».

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