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Consigli d'autore e indirizzi da non perdere: lo stile secondo Anouska Hempel

Contaminazioni creative a cavallo tra due mondi: Italia e Giappone. Fra design e decorativismo, curiosità e souvenir, dai porta-dumpling di Hong Kong alle essenze couture.

di Mariangela Rossi

Un ritratto di Anouska Hempel.

5' di lettura

I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE Il total-black o total-beige attraversano le mie creazioni e i miei abiti. Colori con cui è facile vestirsi tutti i giorni, senza troppi pensieri. La parte divertente è mescolare le texture, poiché ogni tessuto ha una tonalità diversa. Se si tratta di hotel o di residenze private, direi che il mio stile è romantico: i progetti iniziano sempre dal pavimento, poi dai mobili e dall'illuminazione, che studio con grande attenzione perché è la parte più significativa di un ambiente, ne segna l'atmosfera. L'obiettivo è sentirsi bene e far stare bene le persone: se capita a te, ci deve essere qualcun altro là fuori nel mondo che si sentirà allo stesso modo.

 

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LA MIA ICONA DI STILE La regina Elisabetta I, che ha reso l'Inghilterra prospera, dando vita alla “Golden Age”. Lei era unica per il modo in cui si vestiva, si comportava, parlava al suo popolo e anche per come è scomparsa: secondo alcuni storici, a causa dell'uso quotidiano di un cosmetico a base di piombo, utilizzato per sbiancare il volto.

 

“The Ermine Portrait”, che ritrae Elisabetta I d'Inghilterra, attribuito a William Segar. ©Courtesy Hatfield House

L'OGGETTO DA CUI NON MI SEPAREREI MAI  Il tosaerba ! È nella nostra vita da anni ormai e molte volte ha viaggiato dalla campagna al centro di Londra, per non parlare delle miglia che ha percorso su e giù per i prati.

 

IL SOUVENIR DI UN VIAGGIO Le lanterne in vetro che ora sono appese nella lobby del Monsieur George a Parigi, acquistate nei miei viaggi in India: ogni sera vengono accese e le incisioni sul vetro, a tema uva e viti, essendo la Francia famosa per i suoi vini, sembrano danzare sui muri.

 

Le lanterne indiane che spiccano nella lobby del Monsieur George. ©Gaelle Le Boulicaut

LA COSA CHE STO ADOCCHIANDO Spero che i miei amici italiani mi portino un tartufo fresco quando verranno a trovarmi. Io sto pensando di acquistare una mandolina in legno di ulivo, con la lama zigrinata, per affettarlo. L'ho vista qui a Londra in un negozio di coltelli, The Japanese Knife Company .

 

IL VIAGGIO CHE PIÙ MI HA IMPRESSIONATO Un luogo, il Museo Egizio a Il Cairo . È polveroso e male illuminato, ma merita davvero di essere consigliato sia dal punto di vista architettonico sia per la collezione che ospita.

 

Una sala del Museo Egizio de Il Cairo.

LA MIA BEAUTY ROUTINE Uso Crème de la Mer , soprattutto durante i lunghi voli, la applico durante il viaggio e all'arrivo per nutrire la pelle. Il Miracle Broth™, il cuore del prodotto, è prezioso come l'oro puro. L'altro must-have è Jet Candy , un rimedio che mi aiuta a superare in modo naturale il jet lag.

 

Crème de la Mer, LA MER (345 €, 60 ml).

I MIEI SITI E LE APP PREFERITE  Mr. Tripper Travel Intelligence , perché ha una bella selezione di luoghi e una playlist molto curata: si apre con un'edizione filarmonica di La gloire de mon père, del compositore franco-rumeno Vladimir Cosma. Mi piacciono anche i siti del Victoria & Albert Museum e del New York Times .

 

L'ULTIMO RISTORANTE CHE MI HA COLPITO Il Galanga dell'hotel Monsieur George: lo chef Thomas Danigo mi ha preparato uno straordinario carpaccio di ricciola. Mi piace il suo tocco internazionale e la combinazione di creatività e tradizione.

 

NEL MIO FRIGO NON MANCA MAI Una burrata fresca e un'insalata bio dal Farmers' Market di Portobello.

 

LA MIA STANZA PREFERITA La camera sui toni del rosso che ho creato ultimamente, con grandi ventagli e una forte ispirazione orientale.

 

La camera nei toni del rosso e con una forte impronta orientale recentemente firmata dalla designer. ©Andrew Twort

UNA SCOPERTA RECENTE Un cesto in vimini intrecciato comprato in un negozio di antiquariato in Giappone.

 

L'ULTIMO PEZZO AGGIUNTO AL GUARDAROBA Una stola in cashmere di The Holy Goat , acquistata da Debonnaire , il nuovo negozio di Debbie von Bismarck a Knightsbridge, che riceve solo su appuntamento.

 

Stola in cashmere The Holy Goat, (da 490 €).

UN OGGETTO CHE CONSIDERO “ARTE” I ventagli decorativi che utilizzo nel nostro design d'interni , grandi e scenografici. Sono perfetti anche nelle case per coprire un muro, una finestra o la tv.

 

GLI INTERNI CHE MI SAREBBE PIACIUTO CREARE Non ho ancora terminato! Al momento sto pensando a uno stile che non è stato ancora ideato, nato dal connubio di Giappone e Italia. Due influenze contraddittorie, ma adoro l'impulsività dell'Italia insieme al rigore del Giappone.

 

IL PROFUMO CHE CONSIDERO UN'ICONA Cabochard di Madame Grès . La sua storia mi tocca: una volta ritiratasi dal lavoro, ha vissuto in grande segretezza e, purtroppo, ha perso la fortuna accumulata in sei decenni costruendo il suo marchio. Quando lo indosso è come se sentissi di riportarla in vita. (100 ml, 69 euro).

 

L'ARTISTA CHE COLLEZIONEREI SE POTESSI Giovanni Boldini. Nel 1933 il Time lo definì “master of swish”, per la leggerezza della sua mano. Mentre osservo i suoi ritratti mi sembra di sentire davvero il fruscio di sete e chiffon.

 

SE DOVESSI LIMITARE LO SHOPPING A UN QUARTIERE DI CITTÀ, SCEGLIEREI Firenze e Venezia. Della prima amo la zona autentica degli artigiani di Oltrarno e il centro storico intorno all'hotel Helvetia & Bristol , di cui ho disegnato 25 camere nell'ala ex sede del Banco di Roma, ispirandomi alle atmosfere degli antichi palazzi fiorentini. Di Venezia, invece, mi piacciono le stradine di Cannaregio, per ammirare come lavorano alla Fornace Orsoni , l'ultima, dal 1888, che utilizza gli stessi metodi per realizzare mosaici a foglia d'oro e smalti, custoditi nella Biblioteca del Colore.

 

I LIBRI SUL COMODINO Imperial Gardens of Japan e Traditional Domestic Architecture of Japan, entrambi di Teiji Itoh, l'ex rettore della Kogakuin University di Tokyo che ha scritto molto di giardini e di architettura Nipponica.

 

Il libro “Imperial Gardens of Japan”, di Teiji Itoh (35 €, su amazon.it).

UN PIACERE A CUI NON SAPREI RINUNCIARE Al profumo di un Clerodendrum all'inizio dell'autunno. È una pianta della famiglia delle Verbenaceae, originaria dell'Asia, e ha un sentore molto gradevole, simile a quello del gelsomino.

 

SE NON VIVESSI A PARIGI, VIVREI A… Marrakech. Lo scenario desertico, con le montagne innevate sullo sfondo, è unico e ogni volta mi sorprende.

 

LE PERSONE DI CUI MI FIDO PER IL BENESSERE I terapisti della Bamford Wellness Spa all'interno dell'hotel The Berkeley.

 

L'ULTIMO REGALO CHE HO FATTO Un contenitore porta-dumpling dal negozio di Hong Kong di Shanghai Tang , dove ogni oggetto è incentrato sull'artigianato e proposto con un pizzico di umorismo e irriverenza. David Tang è stato un grande amico, tutto ciò che toccava rifletteva la sua grande personalità.

 

E QUELLO CHE HO RICEVUTO Un maglione in cashmere di Carole Bamford , che, oltre ai suoi prodotti di skincare con ingredienti organici, vende abiti e capi in fibre naturali. Un omaggio alla tradizione tessile e artigianale britannica.

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