Shopping per lui/ 3

Consigli di stile per uomini che danno importanza all'eleganza

In questa terza puntata dedicata al guardaroba maschile, un libro per approfondire e risolvere tutti i dilemmi di moda

di Silvia Paoli

2' di lettura

Il sistema del guardaroba maschile comprende molte regole e moltissime eccezioni, dovute all'evoluzione del lavoro, della tecnologia e del gusto. L'abito è ancora la tenuta più appropriata per il professionista, ma a seconda di struttura, tessuto e abbinamenti il completo può essere più consono per un appuntamento informale che per una riunione decisiva. La costruzione delle spalle, il tipo di tasche e l'abbottonatura serviranno da mappa interpretativa. Se la giacca resiste e prende diverse connotazioni a seconda di struttura e dettagli, la camicia può liberarsi dal collo (e diventare coreana) oppure, all'occasione, essere sostituita da una polo, i pantaloni concedersi il vezzo di nuove linee (specie per il viaggio) e fantasie, i giubbotti diventare un investimento multistagionale. Poi c'è il capospalla, declinato nella sua forma più elegante, il cappotto, ma a seconda della stagione o dell'estro, essere alternato da trench, mantelle e impermeabili cerati. Nella praticità di alcuni classici, come la utility jacket o la sahariana, sta anche la sua eleganza: rende più fluidi i gesti di chi la indossa, lo solleva da impicci, portando la nonchalance anche “sul campo” o durante un viaggio movimentato.

Finita una giornata fitta di impegni, alla sera o nel tempo libero, quando ci si dedica ad attività sportive, si può essere alla ricerca di una deregulation, un'evasione dai parametri del vestire formale, che hanno segnato le ore diurne. Lo stile però deve rimanere invariato, anche se si è in viaggio, su un campo da golf, da tennis o da sci, dove si dà prova della propria classe, non solo superando gli avversari, ma mostrando disinvoltura nella scelta di capi appropriati, ma non iper-tecnici, da neofita. L'eleganza è prima di tutto nonchalance, e poi capacità di farsi ricordare senza suscitare clamore: a una serata di gala con un tuxedo impeccabile, una giacca di satin brillante, una battuta sagace. O, a casa, con una vestaglia buttata sulle spalle, per passare una serata con gli amici, arrivati inattesi. Vale poi il principio che l'eleganza non ha orari.

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Un capitolo a sé meritano gli accessori che, in quanto punteggiatura dello stile, vanno scelti con cura. Padroneggiarne la grammatica, significa rendere più personale, moderno e ricco di eccezioni il proprio guardaroba, senza cadere nella ripetizione di regole tradizionali, anzi facendole avanzare con incursioni di colore, di materiali e accogliendo il nuovo, dimostrando apertura e visione. Così la cravatta può, in alcuni ambiti, essere sostituita da un foulard e le sneaker posso essere indossate a posto delle scarpe stringate se la professione richiede uno slancio di creatività (in ogni settore, anche in finanza). I segni espressivi dell'eleganza maschile sono tanti, dal cappello alla pochette, al mocassino. Ricordate: l'abito non fa il monaco, ma il giusto paio di guanti o di gemelli sì.

Per i consigli utili a comporre un guardaroba adatto ad ogni, diversa occasione:

Eleganza. La guida dello stile maschile, Il Sole24Ore, pagg. 122

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