EUROPA

Consiglio Ue, le polemiche sul Mes che indeboliscono l’Italia a Bruxelles

I timori del premier Conte ribaditi nell’intervento in Parlamento. Giovedì 10 e venerdì 11 il vertice europeo: sul tavolo le sanzioni alla Turchia, Brexit, le misure coordinate anti Covid e le nuove relazioni transatlantiche in vista della presidenza Biden

Riforma Mes, appello di Conte: serve coesione per battersi in Ue

4' di lettura

Il voto italiano sulla riforma del Mes si sta intrecciando inevitabilmente con la preparazione del Consiglio europeo di giovedì 10 e venerdì 11 dicembre a Bruxelles. C’è il rischio di inviare all’esecutivo comunitario e agli altri partner europei un messaggio di scarsa coesione che, come la vicenda della task force per il Next generation, potrebbe penalizzare il ruolo negoziale dell’Italia in Europa. In termini molto diplomatici ma chiari lo ha ricordato lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte questa mattina intervenendo alla Camera pur precisando che la ratifica del Trattato sul Mes resta «nella piena responsabilità piena del Parlamento». «Il Governo - ha spiegato Conte - ha bisogno anche della massima coesione delle forze di maggioranza per continuare a battersi in Ue. Il confronto dialettico è segno di vitalità e ricchezza ma è senz’altro salutare che sia fatto con spirito costruttivo e che non ci distragga dagli obiettivi».

Confronto al Quirinale

I temi europei saranno al centro del tradizionale confronto tra Governo e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non si terrà però la solita colazione di lavoro al Quirinale per le misure anti Covid e le quarantene di alcuni ministri ma una conference call. Sul tavolo del vertice europeo di domani non ci sarà tuttavia un “caso Italia”, così come non verrà affrontata la questione del veto di Polonia e Ungheria al bilancio Ue che rischia di bloccare l’erogazione dei fondi di Next Generation Ue.

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In agenda in primo piano la questione delle possibili sanzioni alla Turchia sollecitate da Francia e Cipro, la Brexit, le misure coordinate anti Covid, i prossimi passi per il green deal e i cambiamenti climatici e soprattutto le nuove relazioni transatlantiche in vista della presidenza Biden. Ecco le questioni aperte, punto per punto.

Conte: il nuovo Mes sia ispirato al Nex Generation Ue

Per il presidente del Consiglio Conte l'obiettivo è «integrare il nuovo Mes nel quadro dell'intera architettura europea, con un maggiore raccordo con le istituzioni dell'Ue, che offrono maggiori garanzie di trasparenza e democraticità. Il modello è Next Generation Eu». «Se proviamo ad alzare la testa e a gettare lo sguardo in una prospettiva più ampia – ha aggiunto Conte - ritengo che per cambiare l'Europa sia decisivo ben altro percorso: ritengo che debbano essere considerate in modo radicale strutture e funzioni del Mes affinché sia trasformato in strumento diverso». Secondo Conte nella prossima conferenza sul futuro dell'Ue «l'Italia si farà promotrice di una proposta innovatrice che porti a superare la sua natura di accordo intergovernativo legato a un paradigma che ritengo obsoleto rispetto alle sfide che abbiamo davanti».

Veto Ungheria e Polonia al bilancio Ue: piccoli passi avanti

I servizi giuridici della Commissione Ue e la presidenza tedesca sono al lavoro per dare un’interpretazione più morbida alle regole sullo Stato di diritto che condizionerebbero l’erogazione dei fondi Ue per venire incontro alle richieste di Polonia e Ungheria che minacciano di confermare il loro veto sul bilancio Ue 2021-2027 e sulle risorse proprie bloccando a cascata anche il meccanismo del Next Generation Ue (per l’Italia 209 miliardi). Qualche timido passo in avanti si sta registrando anche perché il veto bloccherebbe anche l’erogazione dei fondi destinati a Polonia e Ungheria (la Polonia solo di sovvenzioni dovrebbe ottenere 40 miliardi di euro). L’Unione europea, ha annunciato la cancelleria Angela Merkel, sta cercando un modo per revocare il veto dell’Ungheria e della Polonia al bilancio dell’Unione europea. Anche Conte sembra cautamente ottimista. «I cittadini dei 27 Paesi - ha detto alla Camera - non perdonerebbero un segnale che contraddica quella che è stata una svolta irreversibile delle politiche dell' Ue».

Brexit: non un accordo ad ogni costo per Conte

In vista del Consiglio Ue questa sera è previsto un contatto tra la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e la presidenza tedesca con Boris Johnson. Secondo Merkel «c’è ancora una possibilità di trovare un accordo». Parlando alla Camera Bassa del Bundestag la cancelliera tedesca ha aggiunto di non poter garantire che ci sarà un passo avanti al vertice dell’Ue domani. Un possibile accordo «deve preservare l’integrità del mercato interno» dell’Ue, ha avvertito spiegando che le due parti dovevano ancora risolvere la questione della parità di condizioni, aggiungendo che è fondamentale per la Gran Bretagna e l’Ue mantenere condizioni di parità per il futuro. Per il premier Conte «una relazione profonda e ambiziosa tra Unione europea e Regno Unito era e rimane nell'interesse di tutti, ma come abbiamo sempre detto non ad ogni costo. Essa dev'essere infatti equilibrata, affinché le imprese italiane ed europee possano competere con quelle britanniche in maniera leale, grazie ad un quadro solido di tutela del level playing field».

Sanzioni alla Turchia: Francia insiste, Italia e Germania prudenti

Francia e Cipro insistono per decidere già domani sanzioni immediatamente applicabili contro la Turchia per le violazioni ai confini marittimi e le azioni di aperta ostilità contro unità della Marina francese nel Mediterraneo orientale. Italia e Germania pur condannando le posizioni di Erdoğan propongono un approccio più morbido in attesa che la nuova amministrazione americana entri in funzione e possa indurre a più miti consigli le autorità di Ankara. Per Conte «è essenziale che l’Ue parli con una sola voce, unita, solidale, credibile verso la Turchia. I segnali devono essere chiari e non devono innescare una rapida escalation».

Salute: vertice globale a Roma il 21 maggio 2021

Atteso al Consiglio Ue un giro di tavolo sulle misure di coordinamento per far fronte alla pandemia da Covid. In quel contesto la presidente della Commissione von der Leyen confermerà che l'Health global summit si terrà a Roma sotto presidenza italiana il 21 maggio dell’anno prossimo. «Il Consiglio europeo - ha osservato Conte alla Camera - è orientato a dare impulso ai vaccini e alla loro distribuzione. La risposta alla pandemia deve essere globale».

Green deal: i prossimi passi in sintonia con Cop 26 e G20 italiano

Uno dei temi del vertice Ue riguarderà i prossimi passi per implementare l’agenda del green deal e le riduzioni di emissioni. Verrà apprezzata certamente la volontà della nuova amministrazione Usa di accogliere le decisioni del vertice di Parigi e in vista di Cop 26 e in coordinamentro con la presidenza italiana del G20.

Usa: con presidenza Biden Ue ottimista su commercio e sicurezza

Il vertice di domani è il primo dopo la vittoria di Biden alla presidenza Usa. Un capitolo del Consiglio riguarderà inevitabilmente le nuove relazioni transatlantiche attese con il cambio alla Casa Bianca sia per le questioni commerciali sia per l’alleanza militare Nato e i dossier sulla sicurezza. Conte alla Camera ha detto di essere convinto che Biden «come peraltro mi ha confermato, avrà un approccio molto positivo al multilateralismo e ai rapporti transatlantici e considererà l’Ue un asset nel rapporto con gli Usa».

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