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Consip: aggiudicazioni record a 17 miliardi, metà sono Pnrr

Risposta pronta all’impegno del Piano Ue: affidati 34 contratti, nei target ne erano previsti 21. Rispetto al 2016 affidamenti più che triplicati, spesa erogata salita da 8,2 miliardi a 22,5

di Giorgio Santilli

Pnrr, Morelli: grande opportunità da cogliere con buon senso

3' di lettura

Aggiudicazioni per 17 miliardi di cui 8,6 relativi a gare Pnrr. È il numero più significativo del bilancio 2022 di Consip, quello che spiega bene come il Pnrr sia stato al tempo stesso il traino di un anno eccezionale per risultati e la prova d’esame ampiamente superata in risposta allo stress che il Piano di ripresa e resilienza comporta per una centrale di committenza in prima linea. Anche qui i numeri fanno sintesi: 35 gare Pnrr aggiudicate rispetto alle 21 previste dai target. Se invece prendiamo il complesso dell’attività Consip i lotti aggiudicati sono stati 320, gli operatori controllati (in quanto aggiudicatari di lotti) 1.200 sopra le soglie Ue e 300 sotto le soglie Ue. Sono stati erogati 22,5 miliardi su strumenti Consip: somme che sono finite ovviamente alle imprese appaltatrici.

Consip: +212% di gare aggiudicate nel 2022 rispetto al 2006

Pnrr e non solo, quindi. La società guidata da Cristiano Cannarsa aveva fatto una riorganizzazione profonda proprio per farsi trovare preparata al Pnrr. Il Piano è stato l’acceleratore di un progetto e di una tendenza in atto dal 2017, momento dell’arrivo di Cannarsa in azienda. Basti vedere il confronto dei numeri 2022 con quelli del 2016 per capire che lavoro è stato fatto, a parità di risorse umane (439 allora, 436 oggi). I 17 miliardi di gare aggiudicate vanno confrontati con 5.450 milioni del 2016 (+212%). Il valore delle gare bandite è passato da 5 a 16,46 miliardi (+229%). L’erogato di 22,5 miliardi va confrontato con gli 8.206 milioni del 2016. I ricavi della gestione caratteristica sono passati da 56,7 milioni a poco meno di 80 quest’anno, l’utile da 789mila euro a oltre 6,7 milioni, gli investimenti da 935mila euro a 4,5 milioni.

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Digitalizzazione sempre più spinta

Tra le novità che hanno portato a una digitalizzazione sempre più spinta ci sono l’asta digitale e l’avvio sul Mepa (Mercato elettronico Pubblica amministrazione) della merceologia lavori nel 2020, le iniziative per la cybesecurity nazionale e il progetto «Recovery Procurement Platform» per il Pnrr nel 2021, il rilascio della nuova piattaforma E-Proc (con 13.500 Pa, oltre 130mila fornitori abilitati, oltre 700mila transazioni annue) e la «precompilata» delle imprese con l’abilitazione su piattaforma E-Proc nel 2022.

Convenzioni e accordi quadro

Due sono gli ambiti di attività che stanno radicalmente cambiando il mercato del procurement nazionale. Il primo vede Consip nel ruolo di aggregatore con contratti «pronti all’uso» attraverso convenzioni, accordi quadro e contratti quadro, merceologie standardizzate per acquisti da parte della Pa, ordini on line o con negoziazione di appalti specifici: questo porta a 500 lotti attivi per uno «scaffale» medio da cui le Pa possono prendere rapidamente pari a 13,8 miliardi.

Market maker per allargare i mercati telematici

Il secondo ruolo di Consip è invece di market maker con strumenti nuovi creati per allargare i mercati telematici: le piattaforme e-procurement per gli acquisti autonomi fatti dalle pubbliche amministrazioni (Mepa, Sdapa, gare in Asp) oppure acquisti a catalogo e/o negoziazione con confronto fra i diversi fornitori. A questi mercati telematici partecipano 100mila imprese, di cui il 97% sono Pmi, con 11 milioni di «articoli esposti».

Riduzione dei tempi di aggiudicazione

Consip ha anche sperimentato con successo e con notevole riduzione dei tempi di aggiudicazione definitiva alcune procedure sulla base di norme temporanee che ora entrano in via definitiva nel nuovo codice degli appalti. È il caso della «inversione della busta», per cui si valuta prima l’offerta tecnica, poi l’offerta economica e solo sul primo si fa la verifica dei requisiti.

Le gare pubblicate

Tornando al Pnrr, le gare pubblicate sono state 45 di cui 27 per le iniziative Itc (Missione 1), due per gli investimenti digitalizzazione Dea e 13 per l’investimento «Grandi apparecchiature Ssn» (Salute), tre per le iniziative sulla mobilità sostenibile. Ieri Consip ha anche dato notizia della stipula dei contratti per i lotti 1, 2, 3, e 4 della gara «Sanità Digitale, sistemi informativi sanitari e Servizi al cittadino», contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo Pnrr «Ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero» della missione 6.

È attiva l’iniziativa per l’acquisto degli autobus a metano (che fa capo al Fondo complementare), è stata pubblicata la gara per il primo ordine di autobus elettrici, mentre una seconda procedura è in fase di studio. Le milestones del Pnrr prevedono che i contratti siano stipulati entro il 31 dicembre 2023, che siano acquistati almeno 717 autobus elettrici o a idrogeno entro il 31 dicembre 2024 e che entrino in servizio entro il 30 giugno 2026 complessivamente 2.690 autobus.

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