l’indagine

Consip, chiesta archiviazione per Woodcock e Sciarelli

di Ivan Cimmarusti

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(ANSA)


1' di lettura

Chiesta l’archiviazione per il pm Henry John Woodcock e per la giornalista Federica Sciarelli dall’accusa di rivelazione del segreto. Archiviazione, inoltre, è stata chiesta solo per il pm anche dal falso nell’indagine Consip.

L’istanza
L’istanza è della Procura di Roma, che indaga nel procedimento sulla Centrale acquisti. L’ipotesi iniziale era che Woodcock avrebbe passato informazioni al vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, tramite la giornalista Rai, Federica Sciarelli. Gli articoli finiti sotto la lente di ingrandimento della procura di Roma sono quelli usciti il 21, 22, e 23 dicembre nei quali il giornale dava notizia di perquisizioni nella Centrale acquisti della pubblica amministrazione e delle iscrizioni nel registro degli indagati del comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Tullio Del Sette e del ministro dello Sport, Luca Lotti.

Il verbale
«Mi fidavo dei miei uomini, del capitano Gianpaolo Scafarto e dei carabinieri del Noe che indagavano su Consip», ha spiegato il pm. Entrando nel merito della contestazione ha spiegato che il capitolo sotto accusa: quello sul presunto coinvolgimento dei Servizi Segreti era stato si condiviso con Scafarto, ma era stato pensato proprio per proteggere i nomi dei nostri 007 da possibili fughe di notizie. Ha detto Woodcock a verbale: «Quando Scafarto mi raccontò di essere seguito da uomini dei Servizi Segreti gli ho semplicemente chiesto di metterlo nero su bianco nell'informativa conclusiva. Da un lato era un modo per approfondire il materiale e dall'altro avrei potuto omissare i nomi e le circostanze che riportavano agli uomini dell'intelligence per evitare fughe di notizie su un tema così delicato».

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