La Procura accelera sul maxi appalto

Consip, Marco Gasparri patteggia la pena

di Ivan Cimmarusti

(ANSA)

2' di lettura

L'accusa è di essere stato corrotto dall'imprenditore partenopeo Alfredo Romeo. Tuttavia la ampia collaborazione del dirigente di Consip, Marco Gasparri, ha portato la Procura di Roma ad accogliere una istanza di patteggiamento a un anno e otto mesi di reclusione. L'ex direttore Sourcing servizi & utility della Centrale acquisti della Pa, inoltre, è stato nuovamente interrogato: il mese scorso ha fornito alcuni chiarimenti anche nell'altro filone d'indagine, quello relativo ai presunti illeciti dietro il maxi appalto Fm4 da 2,7 miliardi di euro.

L'imputazione
Gasparri, difeso dall'avvocato Alessandro Diddi, ha ammesso di aver ricevuto una tangente da 100mila euro per curare gli interessi di Romeo in Consip. Stando all'accusa avrebbe posto «una serie di atti contrari ai doveri d'ufficio, diretti in particolare a favorire e ad avvantaggiare le società di servizi riconducibili al Romeo nell'aggiudicazione di appalti pubblici gestiti dalla Consip, dando in modo specifico, notizie e informazioni riservate dirette a favorire la formazione di cartelli di imprese e adottandoli alle caratteristiche delle medesime società del Romeo, e comunque dando indicazioni e fornendo alle società in questione un concreto e oggettivo quanto indebito ausilio». Il tutto con «l'aggravante di aver commesso il fatto nel contesto di contratti nei quali risulta interessata la Consip».

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Il patteggiamento
L'istanza di patteggiamento è stata presentata dall'avvocato Diddi, proprio in virtù di quell'ampia collaborazione concessa da Gasparri nel corso delle indagini preliminari. A verbale, infatti, l'ex dirigente ha detto che «ho preso 100mila euro nell'arco di quattro anni per informare Alfredo Romeo sulle gare bandite da Consip». Ha aggiunto che «i miei rapporti con Romeo iniziarono ad essere stabili dal 2013 con una prima dazione di 5000 euro, dal 2014 in poi i versamenti diventarono sempre più frequenti» fino ai 100mila euro presi in 4 anni. L'imprenditore napoletano traeva grande vantaggio da questa spesa, infatti, Gasparri lo “ricompensava con notizie riservate su gare di appalto bandite in Consip, in particolare si mise a disposizione per la gara FM4, quella da 2,7 miliardi di euro».

L'appalto Fm4
Proprio su questa maxi commessa - sospesa per decisione di Consip - la Procura di Roma starebbe accelerando. L'ex dirigente Marco Gasparri è stato nuovamente interrogato per fornire nuovi elementi indiziari al procedimento in cui sono ipotizzati i reati di corruzione e turbativa d'asta. Ad aprile scorso i pm capitolini hanno mandato carabinieri e Guardia di finanza ad acquisire una serie di carteggi amministrativi dell'appalto Fm4. Negli atti giudiziari c'è la graduatoria stilata dalla commissione giudicatrice. Le prime arrivate, nei vari lotti, sono state Manutencoop, Rfi Dussmann Service, Romeo Gestioni, Consorzio Leonardo, Cofely, Cipea&Cariie Coop, Ma.Ca.

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