CDM DELIBERA NOMINA

Consob: ok della commissione Finanze della Camera a Savona presidente


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(ANSA/GIUSEPPE LAMI)

2' di lettura

Via libera della commissione Finanze della Camera ad ampia maggioranza alla nomina di Paolo Savona alla presidenza della Consob. Il ministro Savona ha ottenuto 34 voti favorevoli e 11 contrari (nessun astenuto), andando quindi oltre la maggioranza M5S-Lega che dispone di 25 voti. La commissione Finanze del Senato si era espressa favorevolmente nelle settimane scorse.

Cdm delibera nomina
Dopo i pareri favorevoli espressi dalle competenti Commissioni parlamentari, il Consiglio dei ministri che si è svolto in serata ha deliberato la nomina di Savona a Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa. Il dossier deve ora passare all’esame del Quirinale per l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica. Un passaggio che dovrebbe richiedere pochi giorni. Poi sarebbe la volta della Corte dei conti, che deve registrare il decreto.

Nell’audizione di ieri in commisione Finanze Savona aveva fatto sapere che, in caso di ok alla nomina, avrebbe puntato a «proteggere il risparmio, mobilitarlo per la crescita, minimizzare il rischio», senza necessariamente «aumentare i poteri delle autorità di controllo». E che prima di tutto bisogna «ridurre la soggettività delle decisioni, anche grazie all'intelligenza artificiale».

Chi è Paolo Savona
Savona, 82 anni, era stato indicato dalla Lega come ministro dell’Economia del governo gialloverde, incaricato poi sfumato per le posizioni molto critiche dell’economista nei confronti dell’euro e dell’Ue. Savona è dunque entrato a far parte dell’esecutivo come ministro degli Affari europei, poltrona poi abbandonata per la guida della Consob.
Dopo la laurea in Economia e commercio nel 1961 Savona inizia la sua carriera presso il Servizio Studi della Banca d'Italia, dove raggiunge il grado di direttore.Nel 1976 vince il concorso a cattedra e lascia la Banca d'Italia per insegnare Politica economica prima all'università di Cagliari e subito dopo alla Pro Deo, che contribuì a rifondare come Luiss. Lo stesso anno Guido Carli diventa Presidente di Confindustria e Savona ne diventa Direttore generale. é stato ministro dell'Industria con delega al riordinamento delle partecipazioni statali nel Governo Ciampi (aprile 1993-aprile 1994) e poi nel biennio 2005-2006, durante il governo Berlusconi III, ha guidato il Dipartimento per le Politiche comunitarie di Palazzo Chigi. È presidente della Fondazione Ugo La Malfa e vice presidente vicario dell'Aspen Institute Italia .

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