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Consob, quote di genere inapplicabili al 40%

La norma, introdotta dalla legge di Bilancio, dovrebbe entrare in vigore dalla prossima tornata di assemblee delle società quotate a Piazza Affari.

di Monica D'Ascenzo

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La norma, introdotta dalla legge di Bilancio, dovrebbe entrare in vigore dalla prossima tornata di assemblee delle società quotate a Piazza Affari.


2' di lettura

Le quote di genere negli organi delle società quotate non aumenteranno, almeno per ora e sicuramente non in base alle nuove regole. La doccia fredda sull’emendamento approvato con la Manovra, che elevava la quota dal 33% al 40% già dalla prossima tornata di assemblee, arriva dalla Consob. La norma è ritenuta inapplicabile per motivi puramente «aritmetici» in gran parte delle società. Non tanto nei cda, quanto nei collegi sindacali che, in oltre il 90% dei casi, sono formati proprio da tre persone.

Consob ha avviato una consultazione lampo suggerendo come soluzione tampone quella di arrotondare per difetto, disapplicando quindi la nuova norma. Nei cda, infatti, di 9 membri, ad esempio, la nuova norma, se applicata con arrotondamento per eccesso, avrebbe fatto passare da 3 a 4 i membri del genere meno rappresentato. Se applicata per difetto i membri resteranno di fatto 3.

Tenuto conto dell’urgenza dovuta all’entrata in vigore della disciplina dai primi rinnovi degli organi sociali, all’imminenza della prossima stagione assembleare nonché alla circostanza che nei primi mesi dell’anno si svolgono le attività per la definizione delle liste dei candidati, la consultazione, spiega Consob, si concluderà martedì 28 gennaio.

Quante società andranno a rinnovo?

Quest’anno a Piazza Affari andranno al rinnovo un centinaio di società, per una capitalizzazione complessiva pari al 36% sul totale contro il 58% del 2017. Non sarà tanto il loro peso nel complesso sul listino, quanto i singoli nomi ad attirare l’attenzione. Nel novero delle società che si presenteranno alle assemblee degli azionisti per il rinnovo dei board ci sono, infatti, gruppi del calibro di Enel, Eni, Poste Italiane, Mediobanca, Finecobank, Leonardo - Finmeccanica. Solo per citarne alcune. La tornata è particolarmente interessante perché si voterà per i consiglieri di ben 6 società partecipate direttamente Ministero dell'Economia e delle Finanze, a cui si aggiungono Rai Waye Terna. Nel complesso il 2020 vedrà rinnovati 715 posti da consigliere di amministrazione e 234 da sindaco.

Riproduzione riservata ©
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    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

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