provvedimenti

Consob riammette le vendite allo scoperto

Il divieto, stabilito due mesi fa per timori di attacchi speculativi, decade il 19 maggio

di Laura Serafini

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(IMAGOECONOMICA)

Il divieto, stabilito due mesi fa per timori di attacchi speculativi, decade il 19 maggio


2' di lettura

A due mesi esatti dall’adozione del provvedimento di sospensione delle vendite allo scoperto la Consob decide la riammissione di questo tipo di operazioni sui titoli del listino milanese. La fine del divieto scatterà dalla mezzanotte del 18 maggio e, dunque, a decorrere dalle negoziazioni del 19 maggio. L’Authority: mercati normalizzati ma la liquidità si è ridotta
La delibera di revoca è stata adottata lo scorso 15 maggio.

«Alla luce della progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, la Consob ha deciso di sospendere il divieto temporaneo all'assunzione di nuove posizioni nette corte e all'incremento delle posizioni nette corte esistenti. La Consob continuerà a monitorare attentamente l'andamento generale dei mercati finanziari». L’Autorità guidata da Paolo Savona aveva adottato il provvedimento, deciso in coordinamento con altre Autorità europee e con l’Esma (nei fatti la Consob europea), dopo l’inizio del lockdown e a causa dei ripetuti crolli dei maggiori titoli quotati a piazza Affari, a partire da quelli bancari.

In particolare, nei giorni antecedenti il 18 marzo, quando venne adottato il provvedimento eccezionale di sospensione fino a un massimo di tre mesi, in alcune sedute era stato osservato che circo la metà dei volumi scambiati erano riconducibili a vendite allo scoperto. I timori di attacchi speculativi sulle maggiori aziende italiane quotate in Borsa, nei giorni in cui la pandemia sembrava ancora un fenomeno localizzato in Italia, in quel momento erano molto elevati.

Nuova sospensione se le condizioni peggioreranno
«Dall’implementazione del divieto, la Consob ha osservato una progressiva normalizzazione delle condizioni generali di mercato, a cui tuttavia si è associata una riduzione della liquidità - spiega la nota diffusa- Alla luce di queste circostanze, la Consob, in consultazione con l’Esma e con le autorità di Austria, Belgio, Francia, Grecia e Spagna, che hanno adottato misure analoghe, ha deciso di sospendere il divieto alle posizioni nette corte, che terminerà alle ore 23.59 del 18 maggio 2020 (delibera 21367 del 15 maggio 2020)». La nota chiarisce, in ogni caso, che Consob continuerà a monitorare attentamente le condizioni generali di mercato e rimarrà in stretto contatto con le altre autorità. Nel caso le condizioni di mercato lo richiedessero, si farà portatrice di un’istanza per un'azione coordinata a livello europeo. Resta in vigore, invece, la decisione dell’Esma che impone un obbligo di notifica delle nuove posizioni nette corte che raggiungono la soglia dello 0,1% del capitale sociale.

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