la scelta del nuovo presidente

Consob, Salvini: intesa su Minenna. Tria: spero nomina prima possibile, c’è dibattito

(Giovanni Mereghetti / AGF)

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Non è all’ordine del giorno del consiglio dei ministri convocato oggi, ma «assolutamente sì, c’è l’accordo tra Lega e M5s» sulla nomina del Cinquestelle Marcello Minenna ai vertici della Consob. Lo ha assicurato il vicepremier Matteo Salvini rispondendo alle domande dei giornalisti ai margini del question time in Senato. «Non abbiamo altri accordi da raggiungere» ha detto Salvini. La nomina dei vertici di Consob e Inps, insieme al dossier banche, alla Tav e - ovviamente- al “decretone” su reddito e quota 10 oggi al Consiglio dei ministri, sono state oggetto del vertice di maggioranza che si è svolto a Palazzo Chigi.

Tria: spero nomina al più presto, c’è dibattito
Dal canto suo il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, spera che la nomina del nuovo presidente Consob, attesa ormai da mesi, «avvenga il prima possibile», «c’è dibattito», dice. «Le regole - spiega Tria - dicono che la nomina del presidente avviene su proposta del presidente del Consiglio e poi il capo dello Stato lo nomina», «è chiaro che dovrà avvenire il prima possibile». Quanto a Carige, il ministro dice che «il governo auspica una soluzione privata della crisi. La ricapitalizzazione precauzionale è temporanea, appare improprio l’accostamento alla
nazionalizzazione».

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Lannutti (M5S): Minenna nostro candidato a oltranza
Sul fronte Cinquestelle, oggi il senatore M5s Elio Lannutti, membro della commissione Finanze di Palazzo Madama, ha ricordato che «Minenna resta il nostro candidato ad oltranza». Al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi non se n’è parlato, ma «spero che Conte - ha aggiunto Lannutti - giochi un ruolo nell’interesse del Paese».

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