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Consorzio S.Giulio, risparmi alle aziende per oltre 70 milioni

di Claudio Andrea Klun

Costi. Rincari fino al 140% (In foto, impianto di cogenerazione della Igor Gorgonzola srl)

3' di lettura

I costi energetici delle imprese piemontesi hanno subito una crescita sino al 140% in più rispetto a prima dello scoppio della guerra in Ucraina. È quanto emerge dalle stime dell’Istituto di ricerche economico sociali (Ires) del Piemonte, basate sulla simulazione dell’impatto dei rincari dell’energia sulle aziende piemontesi, per le quali questo dato potrebbe determinare un aumento del 40% dei costi di produzione, con una riduzione della redditività del 40%, e il rischio per molte di esse di finire fuori mercato. Ma in questo difficile contesto, Confindustria Novara Vercelli Valsesia indica un modello da seguire: dotarsi di una società per i servizi energetici. Nel corso dell’assemblea di Cnvv, il presidente Gianni Filippa ha sottolineato che «i segnali che arrivano dal sistema produttivo nel breve e medio termine cominciano a essere preoccupanti: l’aumento generalizzato dei prezzi, non solo dell’energia, sta contraendo i consumi delle famiglie, mentre per le aziende esportatrici il problema sono i costi energetici più alti di quelli di competitor di altri Paesi, come la Francia». Ma il presidente non crede che la soluzione risieda nel sostituire il gas russo con quello di Paesi altrettanto instabili, invitando invece a seguire il modello virtuoso adottato da Cnvv: «Per fortuna le nostre imprese più energivore, che sono circa 130, possono contare sul sostegno concreto del Consorzio “San Giulio”, che dal 1999 consente di acquistare energia elettrica e gas a prezzi competitivi, con un risparmio complessivo di oltre 70 milioni di euro nell’ultimo biennio rispetto al benchmark delle quotazioni spot dei mercati». Alla presidenza del Consorzio “San Giulio”, è stato recentemente riconfermato Marco Dalla Rosa, consigliere delegato della Faco Spa di Varallo Pombia (No) assieme all’intero Cda, composto da Fabio Leonardi, ad della Igor srl, Eraldo Peccetti, presidente e ad del Gruppo Colines Spa, Massimiliano Preti, ad della Gessi Holding Spa, Fabio Saini, ad e direttore tecnico della Laica Spa, e Federico Zaveri, ad della Nuova Fima srl.

Marco dalla Rosa, Presidente del consorzio San Giulio

La società per i servizi energetici di Cnvv, di cui è procuratore l’Energy Manager di Cnvv Marco Mainini e a cui aderiscono 128 aziende, è attiva per gli approvvigionamenti di energia elettrica e di gas naturale. Il consumo complessivo annuale di energia elettrica dei 347 contatori (Pod) attualmente gestiti dal Consorzio, è di oltre 330 GigaWattora, mentre le utenze per la fornitura di gas naturale (Pdr) sono 244, con un volume complessivo di oltre 58,4 milioni di metri cubi.

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«Grazie al Consorzio, che è nato nel giugno 1998 ed è stato il primo in Italia a raggiungere l’operatività – spiega Dalla Rosa – un grande numero di imprese ha beneficiato dei vantaggi della liberalizzazione del mercato elettrico fin dai suoi inizi, nel 1999. Oggi, operando sul mercato forward, il Consorzio si pone l’obiettivo del contenimento dei prezzi dell’energia e della loro stabilizzazione: per il solo biennio 2021-2022, stimiamo un risparmio complessivo per le aziende consorziate, rispetto al benchmark delle quotazioni spot dei mercati energetici, di oltre 70 milioni di euro, di cui circa 40,8 milioni per l'energia elettrica e 31,2 milioni per il metano. Fino a dicembre 2023, sono attivi contratti di fornitura con Axpo Italia per l’energia elettrica e con Edison Energia per il gas». Tra i molti servizi offerti alle aziende aderenti al Consorzio, Dalla Rosa ricorda la reportistica, «che consente il controllo di ogni fattura emessa dai fornitori e che soltanto nell’ultimo anno e mezzo ha consentito il recupero di quasi 550mila euro da errori di fatturazione, il monitoraggio dei contatori principali, per un controllo costante dei prelievi, l’invio di allarmi in caso di sforamento dei principali parametri di fornitura, e specifiche convenzioni, come quelle con Ego Energy per la cessione dei surplus di energia ai produttori e con Atena Trading per le forniture domestiche, recentemente estesa anche ai dipendenti di tutte le aziende associate a Cnvv».

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