STUDI LEGALI 2020 - corporate

Consulenza, leva per il rilancio

In attesa che torni a ravvivarsi il mercato delle operazioni straordinarie, gli studi legali si concentrano sul supporto alle aziende: dalla gestione del debito alle strategie di ripartenza

di Dario Aquaro

default onloading pic

In attesa che torni a ravvivarsi il mercato delle operazioni straordinarie, gli studi legali si concentrano sul supporto alle aziende: dalla gestione del debito alle strategie di ripartenza


3' di lettura

L’attesa è quella di chi non vede l’ora che si allentino un po’ le briglie. Accompagnata da riflessioni e analisi comparative: perché ogni crisi è a modo suo, ma ci sono aspetti che ricorrono. In campo societario l’onda lunga del 2019, la buona vivacità, si è infranta contro la serrata e il confinamento da coronavirus. E un settore abituato a un forte dinamismo, incontri e affari, si è trovato a doversi adattare allo smart working e concentrarsi molto sulla consulenza a distanza. Come testimoniano gli studi segnalati dall’indagine di Statista per Il Sole 24Ore.

SCOPRI GLI STUDI LEGALI PIU' SEGNALATI 2020

«Il panorama che a inizio anno era in fermento ha subìto un improvviso freno. Da qualche settimana si vede una ripresa di operazioni che sembravano spente e invece stanno accelerando. Ma si tratta di quelle che già nel pre Covid erano in fase avanzata. Perché lo stop ai movimenti ostacola le relazioni e i nuovi business: un fondo di private equity, per fare un esempio, ha bisogno di incontrare il management dell’azienda», commenta Filippo Troisi, senior partner di Legance. Secondo cui, «esattamente come il post Lehman, il divario tra domanda e offerta rallenterà le operazioni di M&A, senza annullarle; ma arriverà un momento in cui tutto si andrà a riallineare, e anche l’offerta si ridimensionerà. Mentre ci saranno margini per potenziali delisting delle quotate (public-to-private)».

Se tutto va per il meglio, il mercato delle operazioni straordinarie sarà debole fino all’autunno, sostengono gli avvocati. Nel frattempo, sta già aumentando e aumenterà il peso della consulenza. «Adesso, per ragioni contingenti, si tratta soprattutto della consulenza legata alla gestione dell’emergenza Covid: a fronte di tante nuove norme, le società chiedono una guida – racconta Mario Roli, partner di BonelliErede –. Ma cresce anche la consulenza per la gestione del debito esistente. Arriverà probabilmente il periodo delle ristrutturazioni e aumenteranno le operazioni di rifinanziamento». A differenza del 2008, della crisi dei subprime, «la liquidità è però presente – sottolinea Roli – e questo fa bene sperare per una ripresa del mercato M&A, superate la fase di emergenza e le attuali difficoltà, anche logistiche».

Discesa del Pil, contrazione dei consumi, forte salita di debito e deficit pubblici. «L’andamento futuro dipenderà molto da come e con che velocità sarà incentivata la ripresa: il denaro pubblico di per sé non basta e a volte è controproducente. In questo contesto, gli studi legali sono abbastanza anticiclici: se sono flessibili si adattano», sintetizza Roberto Casati, partner di Linklaters. «Ci saranno ristrutturazioni del debito che richiederanno impegno. E domanda di consulenza per concordati, cartolarizzazioni di Npl e Utp, aspetti lavoristici. Si può prevedere un incremento del contenzioso e del “distressed M&A”. Gli studi flessibili – dice Casati – riusciranno a correggere in corsa i propri equilibri e intercettare questa domanda». Quanto alle operazioni straordinarie, «il prevedibile effetto negativo sull’M&A sarà accentuato dalla nuova disciplina del “Golden power”, che – sostiene l’avvocato – è nata male ed è stata modificata in peggio, con un intervento eccessivamente protezionista nel momento in cui avremmo invece bisogno anche di investimenti stranieri» (si veda l’articolo in basso).

A risentirne sono i nuovi progetti di internazionalizzazione, i movimenti crossborder, già “azzoppati” dal lockdown. Gli effetti della pandemia, tra l’altro, hanno contaminato anche i piani delle Pmi: «quel certo successo del trend legato al capital markete al mercato Aim, guardando in prospettiva, è difficile che si riveda», afferma Vittorio Turinetti di Priero, partner di Lca Studio legale. Le dinamiche microeconomiche, la propensione al consumo, si rifletteranno su quelle macro e per la ripresa saranno generalmente importanti le scelte di politica legislativa; ma la differenza nella ripartenza delle singole realtà la faranno anche le strategie aziendali.

«Nell’immediato ci si deve concentrare su queste: la consulenza degli studi legali, quindi, diventa ancor più fondamentale, perché le aziende devono trovare nuove idee di business, immettere nuovi prodotti o percorrere nuove strade commerciali. Bisogna cercare di essere “creativi” e accompagnare gli imprenditori verso formule vincenti. Chi saprà muoversi prima e meglio – osserva Turinetti di Priero – sarà premiato, avrà un vantaggio».

Un punto chiave riguarda la patrimonializzazione delle società. «Ci saranno perdite straordinarie, quasi di sistema, e ciò avrà conseguenze a livello di bilancio. E allora molto si misurerà sulle capacità di attrarre capitali e posizionarsi. Nel complesso – conclude l’avvocato – sarà poi necessaria una solidarietà di filiera: soprattutto nei settori maggiormente colpiti dalla crisi».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti