DATI ISTAT

Consumi, a marzo alimentare unico settore a crescere (+3,5%)

L’aumento è evidente nei supermercati (+14%) e discount (+7,5%) mentre è calato l’acquisto negli ipermercati (-9,1%) e nei piccoli negozi alimentari (-1%)

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(IMAGOECONOMICA)

L’aumento è evidente nei supermercati (+14%) e discount (+7,5%) mentre è calato l’acquisto negli ipermercati (-9,1%) e nei piccoli negozi alimentari (-1%)


2' di lettura

Com’era prevedibile la serrata di molte attività commerciali, nel mese di marzo, ha favorito l’alimentare, unico settore a crescere secondo i dati Istat con un +3,5% in valore e del +2,1% in volume ( su base tendenziale). L’aumento è evidente nei supermercati (+14%) e discount (+7,5%) mentre calano gli ipermercati (-9,1%) e tengono i piccoli negozi alimentari (-1%).

L'approvvigionamento di beni primari , spiega Coldiretti in una nota, è stato garantito grazie a 3 milioni di lavoratori che nonostante i rischi per la salute hanno continuato a lavorare in piena pandemia in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita in Italia, tra ipermercati (911) supermercato (21101), discount alimentari (1716), minimercati (70081 e altri negozi (138000). Uno sforzo importante della filiera che è riuscita a garantire le forniture anche se quasi sei aziende agricole su dieci (57%) stanno affrontando una situazione di crisi secondo l'analisi Coldiretti/Ixe'. A questo si aggiunge anche l’assalto nel primo mese ad alcune categorie di alimenti come farina +78%, arance, +60% mele, +57% mozzarella, +57% uova, +32% formaggi, +31% salumi, +25% riso, latte +22% e +14% pasta secondo i dati Ismea/Nielsen.

Prospetto Istat dati marzo 2020 per settore merceologico


Riaprono i mercati dei contadini
L’ aumento a doppia cifra per la Gdo è stato favorito anche dalla chiusura forzata di ristoranti, mense, bar, gelaterie, pasticcerie agriturismi e, in molte regioni, anche dei mercati rionali e quelli degli agricoltori, che – sostiene Coldiretti - vanno riaperti al più presto per aumentare la possibilità di scelta, combattere le speculazioni e ridurre le file e gli assembramenti davanti al dettaglio tradizionale. Proprio per questo torna la spesa dal contadino con la riapertura dei farmers market in tutta Italia a partire venerdì 8 maggio.


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