Dall’autocertificazione ai prestiti: come cambia il decreto Liquidità

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Contabilità/Rivalutazione gratuita per alberghi e terme

(Michael Eichhammer - stock.adobe.com)

Un sostegno “contabile” al settore alberghiero e terme tra i più duramente colpiti dall’emergenza coronavirus. Nel passaggio alla Camera del decreto Liquidità arriva una rivalutazione gratuita dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio al 31 dicembre 2019 rivolta alle aziende che non adottano i principi contabili internazionali. Sono esclusi gli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività di impresa. La rivalutazione deve essere eseguita in uno o entrambi i bilanci o rendiconti relativi ai due esercizi successivi a quello al 31 dicembre 2019, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nell’inventario e nella nota integrativa. Ma in che cosa consiste la gratuità dell’operazione? In pratica, sui maggiori valori dei beni e delle partecipazioni iscritti in bilancio non è dovuta alcuna imposta sostitutiva o altra imposta. Mentre il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato con un’imposta sostitutiva del 10 per cento.

Fin qui la misura destinata ad alberghi e terme. Per la generalità delle imprese viene, invece, proposta una proroga della rivalutazione onerosa (12% per i beni ammortizzabili e 10% per i non ammortizzabili), che apotrà quindi essere nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021.

Giovanni Parente

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