ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEmergenza Covid

Covid, aumentano contagi e ricoveri: Italia divisa in tre. Chi rischia il giallo

In Friuli Venezia Giulia e Alto Adige le situazioni più preoccupanti. Sotto osservazione Marche, Calabria e Veneto. In Molise e Sardegna i dati migliori

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 10 novembre anno 2021, ore 21:50

Un contagio su 4 fra under 20, incidenza top sotto 12

3' di lettura

In Italia come in gran parte d’Europa tornano lentamente a salire tutte le curve dell’epidemia di Covid-19: aumentano i casi positivi, così come i decessi e i ricoveri nelle terapie intensive e nei reparti ordinari, mentre il numero complessivo dei casi positivi si avvicina a quota 100mila. La quarta ondata è meno potente rispetto ad altri Paesi europei grazie allo scudo dell’alto numero di vaccinazioni (siamo all’83,8% di over 12 e al 76,4% della popolazione totale immunizzata). Ma è arrivata anche in Italia. Le soglie che decidono la retrocessione dalla zona bianca (quella senza restrizioni), in cui si trova oggi tutta Italia, sono ancora distanti. I numeri in crescita, se confermati nelle prossime settimane, fanno ipotizzare però che il Paese potrebbe cominciare a colorarsi di giallo (obbligo di mascherina all'aperto, previsto appunto in zona gialla e capienze di teatri cinema e stadi da far scendere al 50 per cento) già a fine novembre .

La ripartizione territoriale

La situazione è diversa a livello territoriale, con regioni più virtuose, altre a rischio medio e un gruppetto a rischio giallo maggiore. Queste ultime sono quelle con due caratteristiche: superato il primo parametro previsto per la retrocessione in zona gialla (quello dei 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti); vicina o oltrepassata una delle due soglie ospedaliere di allerta (bisogna superare entrambe per finire in giallo): 10% di letti occupati nelle terapie intensive e al 15% negli altri reparti.

Loading...
La mappa del Coronavirus in Italia e nel mondo
Loading...

Situazione più critica in Friuli e Alto Adige

L’area più critica continua a essere il Nord Est. Alto Adige e Friuli Venezia Giulia svettano per contagi. Il primo detiene il record in Italia di 285 nuovi casi ogni 100mila abitanti. Il Friuli Venezia Giulia segue a ruota con 218. Un dato trainato soprattutto dalla situazione critica di Trieste (503) fulcro della protesta no green pass. La regione in base ai dati Agenas è l’unica a superare la soglia di occupazione delle terapie intensive (11%), con gli altri reparti già pieni al 10 per cento. Tanto che Massimiliano Fedriga, presidente della Regione e della Conferenza Regioni ha avvistato: «Saremo in poco tempo in zona gialla se continuiamo così». In Alto Adige invece le preoccupazioni maggiori le dà il tasso di occupazione dei reparti ordinari (13%) mentre la situazione nelle rianimazioni è per ora sotto controllo (4 per cento). Più sotto controllo la situazione nelle Marche (83). Ma queste ultime, sfiorano comunque la soglia limite delle terapie intensive (siamo al 9 per cento).

Nella fascia intermedia attenzione a Calabria e Veneto

Nelle fascia media si trovano invece tutte quelle regioni nelle quali è solo uno il parametro superato. Da segnalare in prima battuta il Veneto, con 108 casi ogni 100mila abitanti. Qui il tasso di ospedalizzazione è ancora basso (5% le terapie intensive e 4% i reparti ordinari), ma l’occupazione delle terapie intensive è aumentata in una settimana del 50% (da 30 a 46 pazienti). Da monitorare anche la Calabria, con 63 casi settimanali ogni 100mila abitanti, ma con l’11% di ricoveri nei reparti ordinari (e 5% in terapia intensiva). E la Sicilia (6% terapie intensive e 9% area medica). Per il resto si tratta di regioni poco sopra i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti e allineate attorno alla media nazionale del 5% di ricoveri in rianimazione e del 6% negli altri reparti. Tra queste sono messe peggio Lazio (7% terapia intensiva e 8% reparti ordinari) e Umbria (8% terapia intensiva e 5% reparti ordinari). Mentre stanno meglio Lombardia (3% terapia intensiva e 6% reparti ordinari) e Piemonte (4% terapia intensiva e 4% reparti ordinari). Allineata con la media nazionale (5% rianimazioni e 6% reparti ordinari) la Liguria .

Sardegna e Molise le più virtuose

Nel gruppo virtuoso si collocano infine le regioni che non solo non superano nessun parametro, né sul fronte dei contagi né su quello dei ricoveri, ma sono anche sotto la media nazionale. Si tratta di Sardegna e Molise. hanno l’incidenza più bassa in Italia (rispettivamente 27 e 31 casi ogni 100mila abitanti) e la situazione ospedaliera meno preoccupante (in entrambi i casi 3% di ricoveri sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari).

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti