ok alla risoluzione di maggioranza

Proroga stato di emergenza passa anche alla Camera. Conte attacca l’opposizione

La risoluzione della maggioranza, a favore della proroga fino al 15 ottobre, è stata approvata sia al Senato che alla Camera

di Nicola Barone

Proroga stato d'emergenza, Conte: no uso liberticida, grave dirlo

La risoluzione della maggioranza, a favore della proroga fino al 15 ottobre, è stata approvata sia al Senato che alla Camera


2' di lettura

«Lo stato di emergenza, ma questa cosa a quanto sentito da una parte degli interventi ieri in Senato purtroppo sembra ancora sfuggire, è prevista dal Codice di protezione civile, una fonte quindi di rango primario e di carattere generale, la cui legittimità è stata vagliata positivamente dalla Corte costituzionale. Costituisce il presupposto per l'attivazione di una serie di poteri e di facoltà, necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali in atto». Dice così il premier Giuseppe Conte in Aula alla Camera, aprendo le sue comunicazioni sulla proroga dello stato di emergenza per il coronavirus.

Martedì in Senato la risoluzione della maggioranza, a favore della proroga fino al 15 ottobre, è stata approvata con 157 voti a favore, 125 contrari e 3 astenuti. Anche alla Camera il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti.

Decisione su basi squisitamente tecniche

Per Conte «la proroga, se si epura la discussione da posizioni ideologiche, è una scelta inevitabile, per certi aspetti obbligata, fondata su valutazioni squisitamente tecniche. Non sto dicendo ovviamente che è preclusa una valutazione politica, anzi oggi vi viene richiesta, ma voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di mere istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale per atteggiamento liberticida, reprimere il dissenso o ridurre la popolazione in uno stato di soggezione. Sono affermazioni gravi che non hanno nessuna corrispondenza nella realtà».

Si è creata confusione, sui social voci di nuovo lockdown

Nelle parole del premier in Aula a Montecitorio prende corpo una nemmeno poi tanto sfumata critica all’opposizione. «Se non si condivide la necessità di prorogare l’emergenza lo si dica in modo franco al governo ma non si faccia confusione sulla popolazione, perché oggi sui social c’è qualche cittadino convinto che prorogare lo stato d’emergenza significhi rinnovare il lockdown dal primo agosto. Non è affatto così».

Cauto livello di guardia, no a nuove misure restrittive

Dunque in sostanza verrà mantenuto un «cauto» livello di guardia e non sono in vista nuove misure restrittive. «Da parte del governo, mia personale, di tutti i ministri non vi è nessuna intenzione di drammatizzare, né di alimentare paure ingiustificate nella popolazione. La scelta di prorogare lo stato di emergenza non è affatto riconducibile alla volontà di voler creare una ingiustificata situazione di allarme». Se del caso, verranno confermate quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus.

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