Governo

Conte: 4,3 miliardi ai Comuni per l’emergenza alimentare e 400 milioni per i buoni spesa. Scontro con von der Leyen sui coronabond

Un provvedimento del presidente del Consiglio anticipa 4,3 miliardi ai comuni per aiutare i bisognosi più 400 milioni che saranno gestiti dalla protezione civile

Conferenza stampa del presidente Conte

Un provvedimento del presidente del Consiglio anticipa 4,3 miliardi ai comuni per aiutare i bisognosi più 400 milioni che saranno gestiti dalla protezione civile


3' di lettura

Una risposta rapida e immediata a chi ne ha più bisogno, a partire da chi non riesce più a fare la spesa. «Lo Stato c’è, siamo consapevoli che tante persone soffrono». Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa nella serata del 28 marzo. «Con tutti i ministri e le nostre strutture abbiamo lavorato per varare un provvedimento di urgenza - ha detto il premier -: coinvolgiamo i comuni e i sindaci». Conte ha annunciato di aver appena firmato un Dpcm per girare la somma di 4,3 miliardi ai Comuni, anticipando risorse del fondo di solidarietà dei Comuni. «I sindaci - ha detto il Presidente del Consiglio - potranno erogare già dalla prossima settimana buoni spesa per i cittadini più bisognosi».

Ordinanza da 400 milioni
Aggiunti anche 400 milioni. «Con ordinanza delle protezione civile aggiungiamo a questo fondo 400 milioni, un ulteriore anticipo che destiniamo ai comuni con il vincolo di destinarlo alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Da qui nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari». L’obiettivo è dare una tantum tra i 300 e i 400 euro.

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Cig: pagamenti entro il 15 aprile
Nell’ordinanza della protezione civile sono state previste misure a favore delle donazioni. «Stiamo lavorando con la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo e con l’Inps - ha aggiunto Conte - perché abbiamo varato con il decreto Cura Italia 16 misure di differente tipologia che vogliamo far arrivare in fretta ai cittadini». L’obiettivo, ha detto Conte, è di far arrivare i benefici - in particolare la cassa integrazione - ai cittadini entro il 15 aprile.

«Vogliamo dare una risposta concreta e immediata - ha aggiunto il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri - per evitare che nessuno sia lasciato da solo». Gualtieri ha anche aggiunto che il Governo sta lavorando per rafforzare la misura di 600 euro per sostenere il reddito dei lavoratori autonomi.

«Stiamo lavorando per rendere fruibile il prima possibile» gli indennizzi e «dal 1° aprile con un click si potrà fare domanda e saranno erogati i 600 euro, che vogliamo rafforzare e allargare. Non è tanto il momento di riformare strumenti ordinari ma di far fronte a una situazione straordinaria». Gualtieri in conferenza ha risposto a una domanda sull'ipotesi di reddito di emergenza. Il bonus sarà reso «più rapido, più efficace e più universale per chi non usufruisce di una fonte di reddito».

«Le risorse stanziate dal provvedimento - ha detto poi il presidente dell’Anci, Antonio Decaro - verranno distribuite in base alla popolazione e all’indice di povertà».

Conte: «Ue sia all’altezza della storia»
Sulle dichiarazioni di Von der Leyen «non si lavora su Coronabond», il premier Conte ha ribattuto che la crisi attuale colpisce tutti gli Stati, «si tratta di dimostrarsi adeguati o no a questa situazione».

«Non abbiamo fatto una proposta alla Commissione, ma all'Eurogruppo per elaborarla. C'è un dibattito in corso. Ma qui c'è un appuntamento con la storia e tutti devono essere all'altezza». «Mi batterò fino all’ultimo grammo di energia - ha aggiunto Conte - per ottenere risposta europea forte, vigorosa e coesa». «Le parole di Von Der Leyen» sui Coronabond «sono sbagliate» ha detto Gualtieri. Quella indicata nella lettera dei nove capi di Stato europei «è la risposta più adeguata per uno shock simmetrico sull'economia e tutti devono essere all'altezza della sfida, anche la presidente della commissione europea».

Ripresa attività produttive: a inizio settimana valuteremo
Conte ha risposto a una domanda dicendo che se la sospensione delle attività didattiche scolastiche proseguirà oltre il 3 aprile, per le attività produttive non necessarie «non sappiamo ancora, valuteremo da settimana prossima». «Lo ha detto Azzolina e confermo anche io che la sospensione delle attività didattiche proseguirà ragionevolmente: non c'è una prospettiva di tornare dopo il 3 aprile alle attività didattiche ordinarie - ha concluso Conte -. Quanto alla sospensione delle attività produttive non essenziali non sappiamo ancora, è ancora troppo presto. Dall'inizio della settimana inizieremo a lavorarci: il governo ha adottato questa misura con il massimo senso della responsabilità».

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