I DOSSIER

Conte: «Arriva Benessere Italia». Le cabine di regia del Governo M5S-Lega

di Andrea Carli


La bandiera dell'Italia issata durante il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi (foto Ansa)

4' di lettura

L’ultima l’ha annunciata nelle ultime ore Giuseppe Conte. Intervenuto in mattinata al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019, il presidente del Consiglio ha assicurato: «Confido di sottoscrivere già oggi o in settimana un provvedimento per istituire a Palazzo Chigi la Cabina di regia “Benessere Italia”, allo scopo di coordinare le politiche di tutti i ministeri nel segno del benessere dei cittadini. Perseguendo gli obiettivi dell’agenda 2030».

Quella annunciata oggi è solo l’ultima di una serie di organismi analoghi su cui il governo giallo verde ha puntato. La ratio è far sedere allo stesso tavolo tutti i soggetti, pubblici e privati, che sono coinvolti su un dossier specifico. In attesa che nasca quella per «il benessere dei cittadini», all’inizio di questo mese si è insediata a Palazzo Chigi quella sulla tratta degli esseri umani, presieduta dal sottosegretario con delega alle Pari opportunità Vincenzo Spodafora. Ancora prima, si è riunita «Strategia Italia», preceduta a sua volta da quella sulla Libia, sulla spinta degli eventi che hanno accentuato l’instabilità del paese del Nord Africa. E poi ancora InvestItalia, l’organismo per il Terzo settore, quella per l’internazionalizzazione.

L’elenco è lungo. Pochi governi sono sfuggiti alla tentazione di mettere in campo questo tipo di organismo: da Craxi negli anni Ottanta a Berlusconi nella Seconda Repubblica, fino ai recenti esecutivi Monti e poi Gentiloni, prima o poi la carta della cabina di regia, a cui demandare la soluzione di dossier complessi, appare magicamente sul tavolo.

L’organismo sulla tratta
Partendo da quelle più recenti, per andare poi indietro nel tempo il 7 maggio si è insediata la cabina di regia sulla tratta degli esseri umani. Al suo interno si confrontano le amministrazioni statali, la Direzione nazionale antimafia, le forze dell’ordine, le regioni e gli enti locali per definire proprio la programmazione e i finanziamenti degli interventi di lotta alle tratte e allo sfruttamento.

«Strategia Italia»
Qualche giorno prima, il 18 aprile si è riunita per la prima volta «Strategia Italia», la cabina di regia prevista dal decreto Genova su mobilità, dissesto idrogeologico e infrastrutture. Alla riunione, presieduta da Conte, hanno partecipato il ministro del Tesoro Giovanni Tria, il titolare delle Infrastrutture Danilo Toninelli, il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, il ministro della Cultura Alberto Bonisoli, il titolare degli Affari Regionali Erika Stefani, il ministro per il Sud Barbara Lezzi e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Presente anche il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Obiettivo principale di « Strategia Italia», secondo il testo del Dpcm in quattro articoli che l’ha istituita, è «la valorizzazione delle politiche pubbliche finalizzate a verificare lo stato di attuazione, anche per il tramite delle risultanze del monitoraggio delle opere pubbliche di piani e programmi di investimento infrastrutturale,e ad adottare le iniziative idonee a superare eventuali ostacoli e ritardi».

Il dossier Libia
Una “cabina di regia” presieduta dal presidente del Consiglio con i ministri interessati (Esteri, Interni, Difesa, vertici dell’intelligence) per monitorare e analizzare la situazione in Libia esisteva già da mesi a Palazzo Chigi, ben prima della conferenza di Palermo dello scorso novembre. Ma l’attivismo del generale Haftar, che ha messo nel mirino il governo di Tripoli, ha reso necessario un “rodaggio”. Il 13 aprile, Conte l’ha riunita. Al vertice hanno partecipato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il responsabile della Farnesina Enzo Moavero Milanesi, i vertici dell’intelligence italiana e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. L’obiettivo in quell’occasione è stato quello di far sedere allo stesso tavolo tutti coloro che avevano e hanno un collegamento, più o meno diretto, con il dossier, evitando fughe in avanti da parte di qualche dicastero. Assente in quell’occasione il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La legge di Bilancio e InvestItalia
La legge di Bilancio 2019 (la 145/2018) ha previsto “InvestItalia”, una struttura di missione o cabina di regia con il compito di supportare il presidente del Consiglio nello svolgimento delle funzioni relative al coordinamento delle politiche governative in materia di investimenti pubblici e privati, al fine del loro rilancio, quale volano per la crescita del Paese. Il 29 marzo sono stati pubblicati gli avvisi di selezione pubblica per l'individuazione di figure professionali da assegnare a questa cabina di regia.

Il Terzo settore
Il 7 marzo si è insediata a Palazzo Chigi un’altra Cabina di regia: quella sul Terzo settore, prevista da un Dpcm dell’11 gennaio 2018, in attuazione della riforma di questo comparto avviata con la legge delega 106/2016. È presieduta da Conte e composta da Di Maio, dal ministro dell’Economia Tria, dal presidente della Conferenza delle Regioni, dal presidente dell’Unione province italiane, da quello dell’Associazione nazionale comuni italiani e dal presidente della Fondazione Italia Sociale.

Obiettivo internazionalizzazione
Per promuovere l’ingresso e il consolidamento delle aziende italiane nei mercati stranieri si riunisce una cabina di regia per l’internazionalizzazione. Copresieduta da Moavero Milanesi e dal ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, questo organismo definisce ogni anno le linee guida e di indirizzo strategico, comprensive della programmazione delle risorse, in materia di promozione all'estero e internazionalizzazione del nostro sistema produttivo.

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