russiagate

Russiagate, Conte: «Savoini a Mosca con Salvini». Pd: mozione di sfiducia al vicepremier

Il premier in Aula per riferire sui presunti fondi russi alla Lega: Savoini non ha mai rivestito nessun incarico ufficiale, al momento non ci sono elementi che incrinano fiducia nei membri di governo


Russiagate: chi è D'Amico, il consigliere di Salvini con la passione per gli Ufo

3' di lettura

«Sulla base delle informazioni disponibili alla presidenza del consiglio posso precisare che il signor Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi formali di consulente esperto di questo governo. Era presente a Mosca il 15 e 16 luglio 2018 a seguito del ministro Salvini». Lo afferma
il premier Giuseppe Conte nell'informativa al Senato sui fondi
russi, spiegando che «al momento non ci sono elementi» per incrinare la «fiducia nei membri di governo». Ma secondo l’inchiesta della procura di Milano sui presunti fondi russi al Carroccio, all’incontro all’hotel Metropol di Mosca Savoini - che è tra gli indagati per corruzione internazionale - era presente come “uomo della Lega”.

GUARDA IL VIDEO: Russiagate: chi è D'Amico, il consigliere di Salvini con la passione per gli Ufo

Durante il discorso del premier i parlamentari M5s sono usciti dall’Aula per protesta contro le «dichiarazioni di Conte sulla Tav», come ha spiegato il senatore Cinquestelle Michele Gianrusso. In una nota poi il Movimento ha spiegato che la fiducia in Conte «non è in discussione», ma che «oggi non era lui a doversi presentare nell'Aula del Senato» per chiarire sul Russiagate. E fonti di maggioranza precisano che l’assenza è motivata dalla mancata presenza in Aula di Matteo Salvini.

Dal canto suo, la Lega - preso atto della «solerzia» con cui Conte ha risposto alle richieste di chiarimenti sui presunti trasferimenti di fondi - ribadisce che «stiamo parlando del nulla», «non ci sono rubli né petrolio», ha detto il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo. Mentre il capogruppo dem, Andrea Marcucci, ha fatto sapere che «nell’immediato il Pd presenterà una mozione di sfiducia nei confronti del ministro Salvini che scappa dalle sue responsabilità».

Savoini a Mosca con Salvini, al momento no elementi che incrinano fiducia
«Salvini è stato presente a Mosca anche il 15 luglio 2018 per la finale del mondiale di calcio e il 16 luglio 2018 per l'incontro con le controparti russe - ha continuato Conte - e in quella occasione fu notificata alle controparti russe dalla nostra ambasciata la composizione della delegazione italiana su indicazione del protocollo del ministero dell'Interno: la delegazione ufficiale comprendeva anche il nominativo del signor Savoini». Ma sul caso del presunto trasferimento di fondi «non ho ricevuto informazioni dal ministro competente», ha aggiunto Conte in riferimenti alla mancata risposta di Salvini alle richieste della presidenza del Consiglio. «Allo stato non vi sono elementi tali da incrinare la fiducia che nutro in tutti i componenti del Governo» ha detto poi Conte, precisando che sulla vicenda sta indagando la Procura di Milano.

Conte: chiedo a ministri massimo rigore su presenze ai bilaterali
Il premier ha poi assicurato: «Mi adopererò perché i ministri vigilino con il massimo rigore affinché negli incontri governativi a livello bilaterale siano presenti solo ed esclusivamente persone accreditate ufficialmente che, in ragione dei doveri di ufficio, siano tenuti al vincolo della riservatezza». «Questo - ha spiegato Conte - per avere la massima garanzia che le informazioni riguardanti le attività di Governo siano gestite e veicolate con la massima cura e il pieno riserbo».

Il premier: sintesi su politica estera a me e Moavero
«La politica internazionale è stata affidata a circa 40 missioni che io stesso ho effettuato all'estero a plurimi incontri con personalità straniere e a plurime missioni del ministro degli Esteri Enzo Moavero», ha spiegato poi Conte. E «ovviamente i singoli ministri nelle materie di loro competenza hanno contribuito ad alimentare» le relazioni dell’Italia, ha aggiunto, «ma la mia costante presenza all'estero e ai fori internazionali ha consentito di mettere a punto anche sul fronte internazionale la sintesi necessaria per una linea coerente».

Su Russia prevalsa linea di governo e non di partito
Conte ha quindi precisato che «la nostra posizione sulla Russia è stata determinata dai interessi nazionali come definiti dal Governo nella sua collegialità, interessi che tengono conto anche, necessariamente, della nostra appartenenza alla Nato e alla Ue». «Ciascuna forza politica è libera di coltivare rapporti - ha aggiunto -, mi sono sempre adoperato affinché gli interessi di parte fossero vagliati al filtro degli interessi nazionali. Su questo sono esigente».

Banchi vuoti, Casini: è un fatto politico
«Una parte dei suoi non sono rispettosi, mi riferisco ai banchi vuoti M5s alle mie spalle che sono un fatto politico di prima grandezza che non si può minimizzare come se questo fatto non esistesse», ha detto il senatore Pierferdinando Casini intervenendo in Aula. Lo stesso hanno sottolineato da Fdi: «Immagine della situazione drammatica in cui versa questo governo».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...