INTERSCAMBIO OLTRE I 4 MILIARDI 

Conte a Belgrado: nel 2018 Italia secondo partner commerciale della Serbia

di Andrea Carli


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Il capo del governo giallo verde Conte è a Belgrado per la prima visita di un presidente del Consiglio italiano dal 2012. Una visita che si inserisce in un momento positivo nei rapporti commerciali tra i due paesi (foto Reuters)

2' di lettura

Il capo del governo giallo verde Conte è a Belgrado per la prima visita di un presidente del Consiglio italiano dal 2012. Una visita che si inserisce in un momento positivo nei rapporti commerciali tra i due Paesi. Nel 2018 l’Italia è stato il secondo partner commerciale della Serbia (secondo Paese fornitore, preceduta da Germania e seguita dalla Cina; primo Paese acquirente, seguita da Germania e Bosnia-Erzegovina). La visita del presidente del Consiglio avviene nell’anno in cui Serbia e Italia celebrano un doppio anniversario - i 140 anni dei rapporti diplomatici e i 10 anni dall’accordo di partenariato strategico. Conte incontra la premier Ana Brnabic e il presidente della Repubblica Aleksandar Vucic. L’Italia è al fianco della Ue nella partita per una maggiore integrazione dei Balcani occidentali in Europa.

Interscambio oltre i quattro miliardi
Secondo i dati dell’Ufficio statistico serbo, l’anno scorso l’interscambio è stato di 4,04 miliardi di euro con 2,05 miliardi di export italiano (9,3% dell’import totale della Serbia – prime voci: autovetture, prodotti tessili e macchinari) e 1,99 miliardi di import italiano (12,2% dell’export totale della Serbia – principali voci: autovetture, abbigliamento e calzature).

Export italiano in crescita
Nel 2018 le esportazioni italiane in Serbia hanno registrato un +4,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre l’import italiano è rimasto sostanzialmente invariato.

Italia primo investitore estero
Secondo i dati dell’Agenzia per lo sviluppo della Serbia, l’Italia rappresenta anche il primo investitore estero in Serbia con una presenza di circa 600 aziende, una quota di capitale investito stimata in circa 3 miliardi di euro (51,6 milioni di euro di IDE nel terzo trimestre 2018 (fonte: National Bank of Serbia) e un volume d’affari di oltre 2,5 miliardi di euro.

I settori in prima fila: auto, tessile e calzaturiero
Fra i principali settori di attività: quello automobilistico (la Fiat, che nella città di Kragujevac produce la “500L”, rappresenta il primo investimento estero in Serbia). Al seguito del gruppo di Torino sono inoltre giunte diverse imprese dell’indotto; bancario (IntesaSanpaolo e Unicredit detengono il 27,7% del mercato locale); assicurativo (Delta Generali e SAI-Fondiaria hanno il 34,1% del mercato serbo); tessile (in Serbia hanno una forte presenza il Gruppo Benetton e, nel settore delle calze, Calzedonia, Pompea e Goldenlady); calzaturiero (Geox); agricolo (ci sono buone prospettive di ampliare la collaborazione nell'esportazione di macchine per l’agricoltura e il food-processing, importanti gruppi, come Ferrero, stanno investendo nel Paese).

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