La scelta di Mattarella

Conte bis, cosa significa accettare l’incarico «con riserva»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato a Giuseppe Conte il compito di formare il governo. Incarico che il professore ha accettato “con riserva”. Ma cosa significa questa formula? E qual è l'iter nel caso in cui dovesse decidere di scioglierla?


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(AFP)

2' di lettura

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha affidato a Giuseppe Conte il compito di formare il governo. Incarico che il professore ha accettato “con riserva”. Ma cosa significa questa formula? E qual è l'iter nel caso in cui dovesse decidere di scioglierla?

FORMULA DI RITO. L'accettazione con riserva è una formula di rito. Ciò significa che il premier incaricato svolge un breve giro di consultazioni tra le forze politiche in Parlamento. Dopodiché si presenta di nuovo al Quirinale per sciogliere positivamente o negativamente la riserva.

L'incarico viene conferito in forma orale, al termine di un colloquio tra il Presidente della Repubblica e la personalità prescelta. E una volta conferito, il Presidente della Repubblica non può interferire nelle decisioni dell'incaricato, né può revocargli il mandato per motivi squisitamente politici.

COSA SUCCEDE QUANDO SCIOGLIE LA RISERVA. Subito dopo lo scioglimento della riserva si perviene alla firma e alla controfirma dei decreti di nomina del Capo dell'Esecutivo e dei Ministri. Il procedimento si conclude con l'emanazione di tre tipi di decreti da parte del Presidente della Repubblica, con i quali nomina il Presidente del Consiglio, i singoli ministri e l'accettazione delle dimissioni del governo uscente.

IL GIURAMENTO. Prima di entrare in carica, il Presidente del Consiglio e i ministri devono prestare giuramento secondo la formula rituale indicata dall'art. 1, comma 3, della legge n. 400/88.

LA FIDUCIA. Successivamente, entro dieci giorni dal decreto di nomina, il governo deve presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere la fiducia, voto che deve essere motivato dai gruppi parlamentari e avvenire per appello nominale, al fine di impegnare i parlamentari nella responsabilità di tale concessione di fronte all'elettorato. Il Presidente del Consiglio e i ministri assumono le loro responsabilità sin dal giuramento e prima della fiducia, e salvo crisi di governo, restano in carica 5 anni.

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